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i primi consoli della repubblica romana

ART. La monarchia a Roma, durata 243 anni, ebbe quindi fine. In caso di nomina di console sostitutivo, il nome del nuovo console è preceduto da suff. La lista di consoli di questo stato è incompleta, ricostruita dalle iscrizioni e dalle monete. Ma i primi ad accusare i lati negativi delle conquiste furono i contadini-soldati, che costituivano la base dell'esercito; i conflitti li avevano allontanati dai terreni e al loro ritorno, trovarono campi incolti e debiti. Per esempio, quello che per noi è il 59 a.C., per i Romani era l'anno in cui erano consoli Gaio Giulio Cesare e Marco Calpurnio Bibulo. Successivamente Marco Tullio Cicerone, durante il suo consolato, a seguito della rivolta di Lucio Sergio Catilina, lo rinominò senatus consultum ultimum, estremo provvedimento del senato, e la formula era: «Caveant consules ne quid detrimenti res publica capiat», «Provvedano i consoli affinché lo stato non abbia alcun danno.», Erano eletti ogni anno (dalle calende di gennaio di ogni anno a dicembre) dai comizi centuriati[7]. Come risultato, circa la metà di coloro che avevano il grado di pretore potevano raggiungere anche quello di console ora non più a 40 anni, ma a 33. [16], Segni esteriori della dignità consolare erano la toga praetexta, abito bianco con orlo di porpora, in città, il paludamentum di porpora in guerra e nel trionfo, la sella curule (sedia portatile di avorio), dodici littori[17] portanti fasces di verghe e, fuori del pomerium, fasces con scuri. La datazione si basa sulla cronologia varroniana che, anche se incerta, è utilizzata quasi universalmente. Basta ricordare uno dei primi consoli a 33 anni: Factorum et dictorum memorabilium libri IX, A History and Description of Roman Political Institutions, Rome et la Méditerranée occidentale jusqu'aux guerres puniques, Nouvelle Clio: l'histoire et ses problèmes, History of the provinces of the Roman Empire, Governo e organi costituzionali della civiltà romana, Anastasio Paolo Probo Sabiniano Pompeo Anastasio, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Console_(storia_romana)&oldid=116507356, Voci con modulo citazione e parametro pagine, Voci non biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo, Consul Suffectus (nel caso il collega fosse morto durante il mandato). Vengono nominati dall’Assemblea a maggioranza di due terzi di suffragi. La nascita della Repubblica: problemi di cronologia I Fasti consolari e trionfali: liste dei magistrati, trasmesse da varie copie epigrafiche rinvenute a Roma (Fasti Capitolini) e in altre città romane Cronologia “lunga”: primi consoli eletti nel 509 a.C. 199 anni “consolari” (fino al 300 a.C.) 2 anni decemvirali (451-450 a.C.) I conflitti sociali tra patrizi e plebei , per l’equiparazione di questi ultimi ai primi nei diritti politici. All’inizio del III sec. (Consul Suffectus). 43. I consoli detenevano il potere giudiziario ed erano al comando dell'esercito. i primi secoli della repubblica romana LA CACCIATA DEI RE E LA NASCITA DELLA REPUBBLICA DAL PUNTO DI VISTA STORICO: Alcuni pensano che il tracollo della monarchia sia stato improvviso ma, secondo le fonti, alcuni personaggi tentarono di restaurare la monarchia con scarsi risultati. In epoca imperiale l’uso della sedia curule fu ampliato anche all’imperatore, al praefectus urbi e ai proconsoli. ART. Pertanto, con Augusto cambiò la natura del consolato, che esaurì progressivamente la sua funzione politica e divenne a poco a poco un titolo onorifico, prestigioso dunque, ma ormai privo di una funzione politica. Tito Livio (Libro V, 32,1) nomina tribuno dell'Anno M. Aemilius, mentre per gli anni successivi nomina L. Aemilius. Quindi, quando l'Impero Romano venne diviso in due, alla morte di Teodosio I, l'imperatore di ognuna delle due metà acquisì il diritto di nominare uno dei consoli - anche se in alcune occasioni, per svariati motivi, uno dei due imperatori permise al suo collega di nominarli entrambi. I Consoli erano eponimi, ossia l'anno di servizio era conosciuto con i loro nomi. COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ROMANA, 1849 PRINCIPII FONDAMENTALI I.La sovranità per diritto eterno nel popolo. Vi erano partitari della Monarchia, della Repubblica, di Porsenna e della Lega Latina. «È previsto, infine, che i consoli, al momento di lasciare la loro carica, rendano conto del loro operato al popolo, e non è cosa saggia per i consoli trascurare il favore sia del popolo sia del senato.», Gli ornamenti consolari sono gli attributi distintivi che contraddistinguono un console in carica, o un ex-console, tra la folla urbana. Per esempio, quello che per noi è il 59 a.C., per i Romani era l'anno in cui erano consoli Gaio Giulio Cesare e Marco Calpurnio Bibulo. 41. Da tale momento, durante i primi settant’anni della Repubblica, Roma dovette ridefinire la propria identità in varie occasioni. 33. Durante il lungo regno di Augusto, molti consoli infatti lasciarono l'incarico prima del termine, per permettere ad altri di reggere il fascio littorio come consul suffectus. [19], Una volta terminato il mandato, deteneva il titolo onorifico di "consulare" in senato, ma doveva attendere dieci anni prima di poter essere rieletto nuovamente al consolato.[22]. La prima esperienza di organizzazione istituzionale in Italia, basata su una democrazia completa, prevedeva infatti il suffragio universale, con la sola esclusione delle donne che dovranno aspettare quasi 100 anni per poter ottenere il diritto al voto. il diritto di godere dei frutti delle vittorie. [3] I nomi venivano riportati in un apposito elenco, i fasti consulares, da parte dei pontefici. 42. Nel periodo imperiale, quando la carica aveva oramai perso quasi interamente la propria funzione pratica, il consolato venne conferito senza più applicare rigorosamente i limiti di età. Il più noto è quello dei turni, in base al quale i due consoli dividevano l'anno in periodi - in genere mensili - in cui si alternavano nel disbrigo degli affari civili (nell'esercizio del comando militare, nel caso in cui entrambi i consoli fossero alla guida dell'esercito, i turni erano giornalieri).[19][20]. Partendo dal basso, i cittadini meno abbienti ma più numerosi, si organizzavano nell’assemblea della plebe, organizzata in 20 tribù territoriali. Fai click qui per visualizzare la traduzione. I Romani si riferivano ai fasti consolari per datare gli anni del proprio calendario, ma per i moderni l'elenco ha soprattutto valore di fonte storica. Per evitare possibili inconvenienti, si escogitarono diversi sistemi, grazie ai quali - in forza di un accordo politico tra i due - certi periodi o in determinati settori di attività un solo console esercitava effettivamente il potere, senza che l'altro ponesse il veto. La Costituzione della Repubblica Romana fu promul­ gata dalla loggia del Campidoglio a mezzogiorno del 3 lu­ glio 1849. [26] Con l'elezione di Gaio Flaminio Nepote nel 223 a.C., l'anno venne conteggiato a partire dalle idi di marzo (15 marzo). [23]).Talvolta, questi suffecti si ritiravano e un altro suffectus veniva nominato. Il 9 febbraio di 170 anni fa veniva proclamata la Repubblica Romana. Nei primi anni della repubblica si aprì lo scontro tra patrizi e plebei che durò circa un secolo e mezzo. 42. Durò pochi mesi (dal 9 febbraio al 3 luglio) ma bastarono per fare di quella vicenda la promessa di una prossima Italia unita , … [21], Se un console decedeva durante il suo mandato (fatto non raro quando i consoli erano in battaglia alla testa dell'esercito), si eleggeva un sostituto, che era chiamato "console suffetto" (consul suffectus in latino), per completare la durata del mandato. Con le cosiddette Leges Liciniae Sextiae (367 a.C.), i plebei ottennero il diritto a eleggerne uno; il primo console plebeo fu Lucio Sestio, nel 366 a.C.[6]. Ogni anno uno dei consoli esce d’ufficio. Il 24 settembre 656, il vescovo di Cesarea in Bitinia si recò in visita da Massimo di Costantinopoli assieme ai due consoli Teodosio e Paolo. — Sono alloggiati a spese della Repubblica, e ciascuno riceve un appuntamento di scudi tremila e seicento. Successivamente nella tarda repubblica si cominciò a contarli dalla fondazione di Roma (anno ab urbe condita) che tradizionalmente veniva fissata nel 753 a.C. Perciò in alcune iscrizioni il numero dell'anno è seguito dall'acronimo AVC che indica appunto AB VRBE CONDITA. Dopo la fine formale dell'Impero romano d'Occidente, dapprima Odoacre e poi i re ostrogoti (Teodorico e i suoi successori) ottennero dall'imperatore d'Oriente il diritto di nominare il console occidentale. I primi consoli a occupare tale carica mantennero tutte le attribuzioni e le insegne dei re, salvo che non ebbero contemporaneamente i fasces, per non dare l'impressione di un terrore raddoppiato.[1]. Durante i periodi di guerra, il criterio primario di scelta del console era l'abilità militare e la reputazione, ma in tutti i casi la selezione era connotata politicamente. Questi, aiutati dai veti di altri tribuni della plebe, riuscirono ad osteggiare le proposte di legge dei due tribuni, Licinio e Sestio. Gli esordi della Repubblica. I primi Consoli di Roma Lucio Tarquinio Collatino console insieme a Bruto Lucio Tarquinio Collatin o (509 a.C.), secondo quanto narra la tradizione romana, era figlio di Egerio (a sua volta figlio di Arenus, fratello di Tarquinio Prisco). Allo stesso modo secondo la Lex Villia annalis doveva intercorrere un periodo minimo di 10 anni prima di essere rieletto nuovamente console, limite che non esisteva precedentemente e che venne frequentemente ignorato nel periodo della fine della Repubblica, a partire da Gaio Mario, sei volte console in otto anni, fino a Gaio Giulio Cesare, quattro volte console in cinque anni. ... Dunque diventano consoli il primo anno dopo la cacciata dei re, Lucio Bruto, di certo il più responsabile della deposizione di Tarquinio, e Tarquinio Collatino, marito di lucrezia, ed essendo elle stata violentata, furono fatte queste cose ai danni di Tarquinio. II.Il regime democratico ha per regola l'eguaglianza, la libertà, la fraternità. Svetonio racconta che lo stesso Augusto, «Cinque dei consolati [di Augusto], dal sesto al decimo, durarono un anno, tutti gli altri o nove o sei o quattro o tre mesi, mentre il secondo pochissime ore. Infatti egli si sedette sulla sedia curule davanti al tempio di Giove Capitolino, al mattino delle Calende di gennaio, e poco dopo si dimise quando gli venne offerto chi lo sostituisse.». I primi anni della Repubblica furono incerti per la confusa situazione politica della Urbe. Dal 375 al 371 a.C.: nessun magistrato curule. La storia dei primi secoli della repubblica è incentrata su 2 importanti processi , il primo dei quali caratterizza la politica interna , mentre il secondo quella estera : 1. Le due prime volte decide la sorte fra i tre primi … I primi consoli della repubblica romana- Versione greco di Eutropio Peanio da Gymnasion. ART. Durante il periodo della Repubblica, il diritto di sedere sulla sella curule era riservato a: consoli, pretori, edili curuli, sacerdoti massimi, dittatori e al magister equitum. ART. [10] Polibio infatti afferma che, «Spetta ai consoli occuparsi di convocare i comizi, proporre le leggi e presiedere all'attuazione dei decreti popolari, in quei settori della pubblica amministrazione dove ha competenza il popolo.». Dopo la loro elezione ottenevano l'imperium dall'assemblea. Anche successivamente alla Lex Villia annalis si videro diverse eccezioni alla sua applicazione, compresa quella dell'età minima, vedi gli esempi di Publio Cornelio Scipione Emiliano, console a 38 anni, Gneo Pompeo Magno, console a 36 anni, e Gaio Mario il Giovane, console a 26 (o 28?) Nei primi tempi della Repubblica romana, gli anni non venivano conteggiati, erano invece individuati col nome dei consoli che erano in carica. I due consoli della Repubblica erano i più alti in grado tra i magistrati ordinari. La campagna elettorale si svolgeva nell'estate dell'anno precedente, Cesare fu eletto nel luglio del 60 a.C. per il 59 e quindi dovette rinunciare al trionfo per essere presente fisicamente a Roma senza armi. a.C. Roma si impadronì di ricchi territori del Mediterraneo, scoprendo che la guerra era un mezzo per accumulare enormi ricchezze, attraverso lo sfruttamento dei vinti. I Consoli romani entrarono in carica dal 367 a.c. in poi, ma secondo la tradizione dal 509, cioè dalla cacciata dei re cioè alla fondazione della Repubblica. Non riconosce titoli di nobiltà, nè privilegi di nascita o casta. La lista dei consoli, e delle altre massime magistrature romane, non sono sempre esattamente verificabili e universalmente accettate, variando dalle diverse fonti che li riportano. Per questo motivo avevano al loro fianco un quaestor urbanus, che eseguiva puntualmente i loro ordini. I consoli hanno il potere di veto, cioè il potere di bloccare una decisione. Così furono costretti a cedere le terre ai propriet… È comunque importante sottolineare che la divisione di competenze o i turni di esercizio non interessava alcune forme di esercizio del potere (come le proposte di legge). Ad esempio, a Onorio venne conferito il titolo di console al momento della nascita. L’istituzione più antica è il senato, che ha potere di con-trollo anche sui consoli. Gli altri magistrati, ad eccezione dei tribuni della plebe, obbediscono ai loro ordini.», Il termine derivava, secondo lo stesso Livio, dal dio Conso, una divinità che "dispensava consigli", come dovevano fare i due massimi magistrati della Repubblica romana.[2]. La magistratura del consolato era la più importante tra le magistrature maggiori della Repubblica romana (immediatamente al di sotto della dittatura, che era però magistratura solo straordinaria). Roma - Nascita della repubblica La Repubblica di Roma antica, le prime fasi. L'importanza di tale carica era tale che i nomi dei consoli eletti in un certo anno venivano utilizzati, tramite eponimia, per individuare quell'anno nel calendario romano. L’esperienza della Repubblica Romana del 1849 – nata nell’ambito dei grandi moti liberali europei del 1848 – è ritenuta uno degli avvenimenti fondanti della storia italiana. Le varie popolazioni italiche, tra cui gli Etruschi, i Volsci e i Latini si sollevarono.L’esempio più lampante è rappresentato da Porsenna, il re di Chiusi.Questi arrivò ad occupare il Gianicolo, ma, alla fine, fu respinto. La Repubblica romana era più che altro una confederazione di stati sotto il controllo di un rappresentante dell'autorità centrale. [8] Nei fatti, tutti i poteri non appannaggio del Senato o di altri magistrati erano in capo ai due consoli. Sebbene avesse perduto di fatto ogni potere politico, il console ordinario godeva di un grande prestigio e il consolato era ancora considerato come il massimo onore che l'imperatore potesse concedere a un suddito. — I consoli risiedono nel luogo ove si convoca l’Assemblea, né possono escire dal territorio della Repubblica senza una risoluzione dell’Assemblea sotto pena di decadenza. I due consoli designati entravano in carica ancora alle calende di gennaio, con una cerimonia solenne che comportava un corteo (processus consularis) e una distribuzione di denaro alla folla (sparsio), proibita dall'imperatore Marciano ma poi reintrodotta da Giustiniano nel 537. Questa la definizione che ne dà Polibio: «I consoli, prima di guidare le legioni al di fuori dalla città [di Roma], esercitano l'autorità su tutti i pubblici affari a Roma. a.C. il processo di Reggere il consolato era apparentemente un tale onore che il secessionista Impero delle Gallie, ebbe la sua coppia di consoli durante la sua esistenza (260 - 274). [7] Le competenze consolari investivano tutto l'agire pubblico, in pace come in guerra, compreso il fatto di introdurre le ambascerie di re e principi stranieri davanti al Senato. [9], Il console era a capo del governo romano e, poiché rappresentava la massima autorità di governo, anche di tutta una serie di funzionari e magistrati della pubblica amministrazione, a cui erano delegati varie funzioni. In seguito alla caduta di Tarquinio il Superbo e con egli della monarchia, Roma si trovò cinta d’assedio. Diodoro e Cassiodoro indicano come console dell'anno Marcus Cornelius Cossus. Potevano proporre al Senato gli affari urgenti per la discussione e facevano eseguire i Senatus consulta. Essi furono tribuni della plebe dal 376 a.C. al 367 a.C. Sestio divenne nel 366 a.C. il primo console plebeo. [25], A partire dal 509 a.C., l'anno consolare incominciava dal 1º agosto. 41. I primi due consoli della repubblica romana nel 509 a.C. sono Lucio Tarquinio Collatino e Lucio Giunio Bruto. Quando con Augusto si esaurì il periodo repubblicano e si avviò il Principato, il potere si concentrò nelle mani del princeps, ossia di Augusto stesso; progressivamente, si ridusse il potere del Senato (anche se non formalmente), e si posero le basi di quello che più tardi sarebbe diventato il regime imperiale. Questo significava sia i consoli del primo anno della Repubblica Romana ha dovuto essere sostituito. Militare nell’esercito è un dovere quasi sacro e un privilegio, perché sancisce: l’appartenenza al corpo della città. [24], Ci sono notizie di consoli onorari anche nel VII secolo. A partire invece dal 153 a.C. esso fu anticipato al 1º gennaio, in modo da coincidere con l'anno solare.

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