<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" ><channel><title>tommyonweb &#124; tommyonweb</title> <atom:link href="http://www.tommyonweb.com/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.tommyonweb.com</link> <description>...oltre la fuffa c&#039;è di più!</description> <lastBuildDate>Thu, 16 May 2013 20:54:37 +0000</lastBuildDate> <language>it-IT</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.5.1</generator> <item><title>#AbocaTour: oltre alle piante c&#8217;è di più</title><link>http://www.tommyonweb.com/2013/03/viaggi-abocatour-valtiberina/</link> <comments>http://www.tommyonweb.com/2013/03/viaggi-abocatour-valtiberina/#comments</comments> <pubDate>Wed, 27 Mar 2013 06:30:48 +0000</pubDate> <dc:creator>Tommaso</dc:creator> <category><![CDATA[Sostenibilità]]></category> <category><![CDATA[Travel]]></category> <category><![CDATA[Aboca]]></category> <category><![CDATA[Blog Tour]]></category> <category><![CDATA[Valtiberina]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.tommyonweb.com/?p=4601</guid> <description><![CDATA[Ho avuto il piacere di scoprire Aboca nell&#8217;Agosto 2012 per il blog tour &#8220;A seminar la buona pianta&#8221; in Vallarsa, Rovereto e Schio (Trentino), una quattro giorni immersi nel verde alla scoperta delle piante medicinali. Fino a quel momento Aboca era sempre stato un marchio presente in casa, specialmente le &#8230;]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-4610" alt="AbocaTour" src="http://www.tommyonweb.com/wp-content/uploads/2013/03/AbocaTourBlog-3.jpg" width="800" height="450" /></p><p style="text-align: justify;">Ho avuto il piacere di scoprire Aboca nell&#8217;Agosto 2012 per il blog tour &#8220;<strong>A seminar la buona pianta</strong>&#8221; in Vallarsa, Rovereto e Schio (Trentino), una quattro giorni immersi nel verde alla scoperta delle piante medicinali.<br /> Fino a quel momento Aboca era sempre stato un marchio presente in casa, specialmente le tisane, ma non avevo mai approfondito.<br /> Non ho mai scritto un resoconto di quel blogtour (principalmente per mancanza di tempo) ma se dovessi raccontartelo ora in poche parole direi: illuminante.<br /> Sia chiaro, non mi hanno fatto il lavaggio del cervello, ma come spesso succede quando scopri una realtà prima di quel momento sconosciuta, anche poche nozioni interessanti sembrano la risposta alla domanda fondamentale (che in questo caso non è 42). Si perché non ero mai avuto un contatto così &#8220;stretto&#8221; con un&#8217;impresa attiva nel mondo della Salute, e ne sono rimasto affascinato.</p><p style="text-align: justify;">Quell&#8217;evento è stato l&#8217;inizio di un percorso che si è concluso con l&#8217;<strong>#AbocaTour</strong> a Sansepolcro del 22-23 Marzo 2013. Con me gli stessi compagni blogger della volta precedente.<br /> Questa volta però l&#8217;evento si è focalizzato maggiormente sull&#8217;azienda <strong>Aboca</strong>.</p><p style="text-align: justify;"><p><a href="http://www.tommyonweb.com/2013/03/viaggi-abocatour-valtiberina/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p></p><blockquote><p>Una visione del mondo basata sulla consapevolezza della stretta connessione tra salute dell’uomo e quella dell’ambiente guida Aboca nel raggiungere la salute di oggi senza mai compromettere quella di domani.<br /> Uomo e pianta vivono da sempre una stretta relazione, si sono evoluti insieme sviluppando entrambi sistemi complessi influenzati dallo stesso contesto, per questo motivo le piante medicinali sono oggi il rimedio ideale per le esigenze di salute e benessere dell’uomo.</p></blockquote><p style="text-align: justify;">A questo punto potrei iniziare a snocciolare alcuni dati che ci hanno presentato, come i dati sul fatturato, le quote di mercato ecc… ma non lo farò. Sono indubbiamente positivi, nonostante &#8220;la crisi&#8221;, segno che il consumatore s&#8217;informa di più e vuole spendere meglio puntando alla qualità.<br /> E sono proprio la qualità, insieme alla passione, le parole chiave che risuonano maggiormente quando senti parlare i dipendenti dell&#8217;azienda.<br /> Nessuno li imbocca, si vede che sono parole spontanee perché credono nei valori che l&#8217;azienda porta avanti con forza e determinazione fin dalla fondazione.</p><p style="text-align: justify;">Abbiamo iniziato il nostro tour dalla <strong>Foresteria di Aboca</strong>, che puoi immaginartela benissimo come un ristorante. Tutto biologioco ovviamente, dalla A alla Z. Le materie prime che riescono a produrre se le fanno addirittura in casa (verdure, frutta… il vino Chianti da tavola), il resto lo acquistano da produttori locali. E la differenza, la qualità, si sente.</p><p style="text-align: justify;">Ma è durante la visita allo stabilimento, ai laboratori e all&#8217;officina farmaceutica dei dispositivi medici di Pistrino (PG) che c&#8217;è stato il (primo) colpo di fulmine.<br /> Vestiti di tutto punto, con camice, cuffietta e copriscarpe, abbiamo attraversato gli stabilimenti dai forni di essiccazione ai reparti d&#8217;imballaggio.<br /> Sembravamo un gruppo di bambini che avevano trovato il biglietto d&#8217;oro per visitare la Fabbica di Cioccolato di Willy Wonka. Abbiamo preso il Naturamix direttamente dalla fonte. Incredibile!<br /> Non capita tutti i giorni di andarsene a giro per uno stabilimento, quindi è abbastanza normale esaltarsi per queste cose. Ed è durante una visita simile che ti rendi conto del lavoro immenso che c&#8217;è dietro ad ogni prodotto Aboca: ricerca, attenzione, tecnologia, perseveranza. Qualità.</p><p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-4614 aligncenter" alt="AbocaTour Museum" src="http://www.tommyonweb.com/wp-content/uploads/2013/03/AbocaTourBlog-7.jpg" width="800" height="600" /></p><p style="text-align: justify;">Il secondo colpo di fulmine c&#8217;è stato la mattina del secondo giorno, durante la visita dell&#8217;<strong>Aboca Museum</strong>. Accompagnati dalla responsabile del museo, <strong>Anna Zita Di Carlo</strong>, abbiamo ripercorso la storia del rapporto tra l&#8217;Uomo e le Piante; una collezione privata di strettamente legati alla tradizione delle piante medicinali: erbari, libri, mortai, ceramiche e vetrerie.<br /> Ma non sono tutti oggetti che stanno lì fermi a prendere polvere: gli oltre 1500 libri antichi raccolti negli anni fanno parte della Bibliotheca Antiqua e vengono ancora oggi catalogati, studiati e consultati quando ad Aboca iniziano a pensare ad un nuovo prodotto.<br /> Sorvolerò sul fatto che alla fine del percorso museale trovare l&#8217;<strong>erboristeria di Aboca</strong> dove è possibile acquistare tutti i prodotti del Gruppo Aboca &#8211; Planta Medica. Un dramma per il portafoglio.</p><p style="text-align: justify;">Potrei aggiungere tante altre cose, ma mi fermo qui. Spero di averti messo almeno la pulce nell&#8217;orecchio. Sul sito di Aboca <a href="http://www.aboca.com/it" target="_blank">QUI</a> e quello del Museum <a href="http://www.abocamuseum.it/" target="_blank">QUI</a> ci sono sicuramente tutti i dettagli che cerchi per approfondire la conoscenza di questa azienda.</p><p style="text-align: justify;">Tempo permettendo poi ti racconterò del bellissimo <strong>Relais Palazzo di Luglio</strong>, l&#8217;agriturismo dove ho avuto il piacere di soggiornare in questi due giorni, e magari carico la galleria fotografica completa.</p><a rel='attachment' href='http://www.tommyonweb.com/2013/03/viaggi-abocatour-valtiberina/abocatourblog-1/' title='AbocaTourBlog-1'><img width="290" height="290" src="http://www.tommyonweb.com/wp-content/uploads/2013/03/AbocaTourBlog-1-290x290.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="AbocaTour" /></a> <a rel='attachment' href='http://www.tommyonweb.com/2013/03/viaggi-abocatour-valtiberina/abocatourblog-2/' title='AbocaTourBlog-2'><img width="290" height="290" src="http://www.tommyonweb.com/wp-content/uploads/2013/03/AbocaTourBlog-2-290x290.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="AbocaTour" /></a> <a rel='attachment' href='http://www.tommyonweb.com/2013/03/viaggi-abocatour-valtiberina/abocatourblog-3/' title='AbocaTourBlog-3'><img width="290" height="290" src="http://www.tommyonweb.com/wp-content/uploads/2013/03/AbocaTourBlog-3-290x290.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="AbocaTour" /></a> <a rel='attachment' href='http://www.tommyonweb.com/2013/03/viaggi-abocatour-valtiberina/abocatourblog-4/' title='AbocaTourBlog-4'><img width="290" height="290" src="http://www.tommyonweb.com/wp-content/uploads/2013/03/AbocaTourBlog-4-290x290.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="AbocaTour Museum" /></a> <a rel='attachment' href='http://www.tommyonweb.com/2013/03/viaggi-abocatour-valtiberina/abocatourblog-5/' title='AbocaTourBlog-5'><img width="290" height="290" src="http://www.tommyonweb.com/wp-content/uploads/2013/03/AbocaTourBlog-5-290x290.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="AbocaTour Museum" /></a> <a rel='attachment' href='http://www.tommyonweb.com/2013/03/viaggi-abocatour-valtiberina/abocatourblog-6/' title='AbocaTourBlog-6'><img width="290" height="290" src="http://www.tommyonweb.com/wp-content/uploads/2013/03/AbocaTourBlog-6-290x290.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="AbocaTour Museum" /></a> <a rel='attachment' href='http://www.tommyonweb.com/2013/03/viaggi-abocatour-valtiberina/abocatourblog-7/' title='AbocaTourBlog-7'><img width="290" height="290" src="http://www.tommyonweb.com/wp-content/uploads/2013/03/AbocaTourBlog-7-290x290.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="AbocaTour Museum" /></a> <a rel='attachment' href='http://www.tommyonweb.com/2013/03/viaggi-abocatour-valtiberina/abocatourblog-8/' title='AbocaTourBlog-8'><img width="290" height="290" src="http://www.tommyonweb.com/wp-content/uploads/2013/03/AbocaTourBlog-8-290x290.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="AbocaTour Museum" /></a> <a rel='attachment' href='http://www.tommyonweb.com/2013/03/viaggi-abocatour-valtiberina/abocatourblog-9/' title='AbocaTourBlog-9'><img width="290" height="290" src="http://www.tommyonweb.com/wp-content/uploads/2013/03/AbocaTourBlog-9-290x290.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="AbocaTour Museum" /></a> <a rel='attachment' href='http://www.tommyonweb.com/2013/03/viaggi-abocatour-valtiberina/abocatourblog-10/' title='AbocaTourBlog-10'><img width="290" height="290" src="http://www.tommyonweb.com/wp-content/uploads/2013/03/AbocaTourBlog-10-290x290.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="AbocaTour Museum" /></a> <a rel='attachment' href='http://www.tommyonweb.com/2013/03/viaggi-abocatour-valtiberina/abocatourblog-1-2/' title='AbocaTourBlog-1-2'><img width="290" height="290" src="http://www.tommyonweb.com/wp-content/uploads/2013/03/AbocaTourBlog-1-2-290x290.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="AbocaTour Museum" /></a> <a rel='attachment' href='http://www.tommyonweb.com/2013/03/viaggi-abocatour-valtiberina/abocatourblog-2-2/' title='AbocaTourBlog-2-2'><img width="290" height="290" src="http://www.tommyonweb.com/wp-content/uploads/2013/03/AbocaTourBlog-2-2-290x290.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="AbocaTour Museum" /></a>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.tommyonweb.com/2013/03/viaggi-abocatour-valtiberina/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>Verde on Web il portale green del Comune di Firenze</title><link>http://www.tommyonweb.com/2013/03/verde-on-web-portale-green-comune-di-firenze/</link> <comments>http://www.tommyonweb.com/2013/03/verde-on-web-portale-green-comune-di-firenze/#comments</comments> <pubDate>Mon, 25 Mar 2013 14:37:10 +0000</pubDate> <dc:creator>Tommaso</dc:creator> <category><![CDATA[Sostenibilità]]></category> <category><![CDATA[Firenze]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.tommyonweb.com/?p=4587</guid> <description><![CDATA[Bisogna dare atto all&#8217;amministrazione comunale di Firenze che si danno veramente da fare per mettere a disposizione dei cittadini molte informazioni necessarie per &#8220;vivere&#8221; la città. L&#8217;ultima novità è il portale dedicato al verde urbano del comune. &#8220;Si rinnova il sito internet &#8216;Verde on Web&#8217; del Comune di Firenze: da &#8230;]]></description> <content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4599" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><a href="http://www.tommyonweb.com/wp-content/uploads/2013/03/Ricerca-per-mappa2.png"><img class="size-full wp-image-4599" alt="Portale verde on web Comune di Firenze" src="http://www.tommyonweb.com/wp-content/uploads/2013/03/Ricerca-per-mappa2.png" width="600" height="360" /></a><p class="wp-caption-text">Portale verde on web Comune di Firenze</p></div><p style="text-align: justify;">Bisogna dare atto all&#8217;amministrazione comunale di Firenze che si danno veramente da fare per mettere a disposizione dei cittadini molte informazioni necessarie per &#8220;vivere&#8221; la città.<br /> L&#8217;ultima novità è il portale dedicato al verde urbano del comune.</p><blockquote><p>&#8220;Si rinnova il sito internet &#8216;Verde on Web&#8217; del Comune di Firenze: da oggi collegandosi al link <a href="http://verdeonweb.comune.fi.it/" target="_blank">http://verdeonweb.comune.fi.it</a> è possibile accedere in pochi istanti a tutte le informazioni su giardini, piazze, parchi che compongono l&#8217;offerta di verde pubblico della Città di Firenze.&#8221;</p><p>via <a href="http://www.comune.fi.it/opencms/opencms/comune_firenze/ultime_notizie/e0302.html">I giardini di Firenze a portata di click, si rinnova il sito &#8216;Verde on Web&#8217; del Comune</a></p></blockquote><p style="text-align: justify;">Il sito si apre subito con una mappa interattiva dove è possibile fare una ricerca di alcune tipologie come giardini, aree per cani, verde urbano&#8230; tutti i risultati sono completi di scheda informativa compresa di foto.</p><p style="text-align: justify;">Nella sezione News sono inoltre disponibili le ultime notizie riguardo al verde come inaugurazione di nuovi giardini, risistemazione delle aree verdi e altri eventi speciali.</p><p style="text-align: justify;"> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.tommyonweb.com/2013/03/verde-on-web-portale-green-comune-di-firenze/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Il rapporto Nielsen sul Mobile Consumer</title><link>http://www.tommyonweb.com/2013/03/rapporto-nielsen-mobile-consumer/</link> <comments>http://www.tommyonweb.com/2013/03/rapporto-nielsen-mobile-consumer/#comments</comments> <pubDate>Thu, 21 Mar 2013 15:13:24 +0000</pubDate> <dc:creator>Tommaso</dc:creator> <category><![CDATA[Web]]></category> <category><![CDATA[Mobile Internet]]></category> <category><![CDATA[Statistiche]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.tommyonweb.com/?p=4569</guid> <description><![CDATA[Nielsen ha reso pubblici i dati della sua ricerca in merito al mercato Mobile e i suoi consumatori. Le nazioni prese in esame sono Australia, Brasile, Cina, India, Italia, Corea del Sud, Russia, Turchia, Inghilterra e Stati Uniti. La prima slide mette bene in evidenza in numero di utenti che &#8230;]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Nielsen ha reso pubblici i dati della sua ricerca in merito al mercato Mobile e i suoi consumatori.<br /> Le nazioni prese in esame sono Australia, Brasile, Cina, India, Italia, Corea del Sud, Russia, Turchia, Inghilterra e Stati Uniti.</p><p>La prima slide mette bene in evidenza in numero di utenti che usano un &#8220;cellulare&#8221; suddiviso per nazioni.<br /> Troviamo l&#8217;Italia terza classificata a parimerito con l&#8217;Inghilterra con il 97%, dopo Corea del Sud (99%) e Russia (98%).</p><p>&nbsp;</p><div id="attachment_4572" class="wp-caption aligncenter" style="width: 480px"><a href="http://www.tommyonweb.com/wp-content/uploads/2013/03/Screen-Shot-2013-03-12-at-19.09.25-470x500.png"><img class="size-full wp-image-4572" alt="Rapporto nielsen mobile 1" src="http://www.tommyonweb.com/wp-content/uploads/2013/03/Screen-Shot-2013-03-12-at-19.09.25-470x500.png" width="470" height="500" /></a><p class="wp-caption-text">Rapporto nielsen mobile</p></div><p>La seconda slide è dedicata al tipo di &#8220;cellulare&#8221;. Nell&#8217;arco di 40 anni la tecnologia si è evoluta e con lei anche le funzioni dei dispositivi e l&#8217;uso che l&#8217;utente ne fa. Interessante vedere come in Corea (67%), Cina (66%), Australia (65%), Italia (62%) e Inghilterra (61%) i dispositivi più diffusi sono gli smartphone.<br /> Hanno ancora una buona fetta di mercato i &#8220;multimedia phone&#8221; (dispositivi touchscreen o con tastiera qwerty con sistema operativo poco avanzato) in India (80%) e Turchia (61%).</p><div id="attachment_4573" class="wp-caption aligncenter" style="width: 454px"><a href="http://www.tommyonweb.com/wp-content/uploads/2013/03/Screen-Shot-2013-03-12-at-19.14.04-444x500.png"><img class="size-full wp-image-4573" alt="Rapporto nielsen mobile 2" src="http://www.tommyonweb.com/wp-content/uploads/2013/03/Screen-Shot-2013-03-12-at-19.14.04-444x500.png" width="444" height="500" /></a><p class="wp-caption-text">Rapporto nielsen mobile</p></div><p>Ma chi sono gli utenti mobile?<br /> In Italia, in controtendeza con le altre nazioni, le fasce d&#8217;età compresa tra i 25-34 (72%) e 35-44 (70%) sono quelle che usano lo &#8220;smartphone&#8221;. Molto alte anche le altre fasce.<br /> In linea di massima per le altre nazioni si nota come nelle fasce d&#8217;età più basse (16-24) è più alta la penetrazione degli &#8220;smartphone&#8221; rispetto a quella dei &#8220;feature phone&#8221;.</p><div id="attachment_4576" class="wp-caption aligncenter" style="width: 450px"><a href="http://www.tommyonweb.com/wp-content/uploads/2013/03/Schermata-2013-03-21-alle-16.06.18.png"><img class=" wp-image-4576 " alt="Rapporto nielsen mobile 4" src="http://www.tommyonweb.com/wp-content/uploads/2013/03/Schermata-2013-03-21-alle-16.06.18.png" width="440" height="531" /></a><p class="wp-caption-text">Rapporto nielsen mobile 4</p></div><p>Quanti dispositivi a persona? (Ovvero quanto siamo messi male)<br /> In Italia il 35% degli utenti ha almeno due &#8220;cellulari&#8221;. Quasi apprezzabile rispetto al ben 51% dei russi o il 48% dei brasiliani.</p><p><a style="text-align: center;" href="http://www.tommyonweb.com/wp-content/uploads/2013/03/Screen-Shot-2013-03-12-at-19.15.28-426x500.png"><img class="size-full wp-image-4575 aligncenter" alt="Rapporto nielsen mobile 3" src="http://www.tommyonweb.com/wp-content/uploads/2013/03/Screen-Shot-2013-03-12-at-19.15.28-426x500.png" width="426" height="500" /></a></p><dl class="wp-caption aligncenter" id="attachment_4575" style="width: 436px;"><dd class="wp-caption-dd">Rapporto nielsen mobile 3</dd></dl><p>Cosa facciamo con gli &#8220;smartphone&#8221;?<br /> Noi italiani siamo sempre stati grandi consumatori di sms… e lo siamo rimasti. L&#8217;89% usa il suo smartphone per messaggiare, figuriamoci poi ora che ci sono decine di opzioni per messaggiare gratuitamente. E questo bene o male è l&#8217;uso maggiore che ne fanno in tutte le nazioni.<br /> Il 51% degli italiani lo usa per mandare email, il 47% per i social network (il valore più basso rispetto agli altri paesi) e il 49% per le applicazioni (anche qui il valore più basso). In crescita anche l&#8217;uso per i servizi di geolocalizzazione (42%).</p><p>&nbsp;</p><div id="attachment_4577" class="wp-caption aligncenter" style="width: 439px"><a href="http://www.tommyonweb.com/wp-content/uploads/2013/03/Schermata-2013-03-21-alle-16.08.02.png"><img class=" wp-image-4577   " alt="Rapporto nielsen mobile 5" src="http://www.tommyonweb.com/wp-content/uploads/2013/03/Schermata-2013-03-21-alle-16.08.02.png" width="429" height="467" /></a><p class="wp-caption-text">Rapporto nielsen mobile</p></div><p>Il report completo lo trovate a <a href="http://www.nielsen.com/content/dam/corporate/us/en/reports-downloads/2013%20Reports/Mobile-Consumer-Report-2013.pdf" target="_blank">questo link</a>.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.tommyonweb.com/2013/03/rapporto-nielsen-mobile-consumer/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Twitter come Google: cannibalizza società Web</title><link>http://www.tommyonweb.com/2013/03/twitter-come-google-cannibazza-societa-web/</link> <comments>http://www.tommyonweb.com/2013/03/twitter-come-google-cannibazza-societa-web/#comments</comments> <pubDate>Thu, 14 Mar 2013 09:16:24 +0000</pubDate> <dc:creator>Tommaso</dc:creator> <category><![CDATA[Linked-post]]></category> <category><![CDATA[Social Media]]></category> <category><![CDATA[Google]]></category> <category><![CDATA[Twitter]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.tommyonweb.com/?p=4375</guid> <description><![CDATA[Immagino sia una delle &#8220;regole&#8221; del business, ma una delle cose che non ho mai sopportato è quando una grande azienda ne acquista una più piccola spacciando l&#8217;operazione come un&#8217;opera buona e rivoluzionaria. Dopo qualche mese viene fuori però che l&#8217;azienda più piccola cessa di esistere (che strano eh!) e &#8230;]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.tommyonweb.com/wp-content/uploads/2013/03/twitterposterous.jpg"><img class="alignleft  wp-image-4387" alt="twitter e posterous" src="http://www.tommyonweb.com/wp-content/uploads/2013/03/twitterposterous.jpg" width="378" height="227" /></a>Immagino sia una delle &#8220;regole&#8221; del business, ma una delle cose che non ho mai sopportato è quando una grande azienda ne acquista una più piccola spacciando l&#8217;operazione come un&#8217;opera buona e rivoluzionaria.<br /> Dopo qualche mese viene fuori però che l&#8217;azienda più piccola cessa di esistere (che strano eh!) e il team al suo interno viene fagocitato all&#8217;interno di quello più grande, lasciano un vuoto incolmabile per quegli utenti che usavano il servizio.</p><p style="text-align: justify;">Ecco, fino ad ora questa è stata più o meno la politica di Google. Quale minuscola azienda si può opporre ad una proposta economica del colosso americano?!</p><p style="text-align: justify;">Vi faccio qualche esempio?<br /> - <strong>Pyra Labs</strong> è l&#8217;azienda che creò la piataforma di blogging &#8220;<strong>Blogger</strong>&#8220;. Acquisita nel 2003.<br /> - nel 2004 ha acquistato il software fotografico <strong>Picasa</strong>, ora già abbandonato in versione web (inglobato in Google+)<br /> - nel 2005 comprarono <strong>Dogdeball</strong> da Dennis Crowley integrarlo in Google Latitude. Abbandonarono lo sviluppo e Crowley lasciò Google per aprire <strong>Foursquare</strong> (si, quello che ora è il social di geolocalizzazione più usato al mondo). Crowley ha dichiarato che la sua esperienza in Google fu estremamente frustrante proprio perché il progetto, che aveva del potenziale, fu abbandonato poco dopo l&#8217;acquisizione.<br /> - nel 2005 Google ha acquisito <strong>Android</strong><br /> - nel 2006 è stata la volta di <strong>YouTube<br /> </strong>&#8230;. [altre decine di acquisizioni]<br /> - nel 2012 si sono preso pure Meebo per inglobarlo nella chat di Google+</p><p style="text-align: justify;">Quelle più sconvolgenti?!<br /> <strong>- Sparrow</strong>, un&#8217;app di posta elettronica per iOS e OSX che fino a quel momento erano le migliori disponibili e che una volta prese da Google sono sparite dalla circolazione. La versione per iPhone si è &#8220;reincarnata&#8221; nella nuova app di Gmail, ma ha perso per strada molte delle sue peculiarità.<br /> - la morte di <strong>Snapseed</strong> versione Mac e Windows, acquistati pochi mesi fa. Sopravviveranno (per ora) solo le versioni mobile.<br /> - l&#8217;annuncio della morte di <strong>Google Reader</strong> è arrivato proprio ieri! Io che ho stipati lì dentro oltre 400 feed rss e che nell&#8217;ultimo mese ho letto più di 4000 notizie (oltre 300.000 da quando ho iniziato ad usarlo nel dicembre 2008). Sarà una lunga agonia da qui al primo Luglio, ma vedrò di approfondire con un post dedicato.</p><p style="text-align: justify;">Insomma&#8230; dopo tutto questo pippone e arrivo al dunque. Dopo Google, ci s&#8217;è messo anche Twitter a cannibalizzare società Web.</p><p style="text-align: justify;">Hanno iniziato con Tweetie nel 2010, l&#8217;app per iPhone che è diventata l&#8217;app ufficiale (e gratuita) di Twitter. Peccato che si siano dimenticati di aggiornare della versione per Mac.<br /> Poi nel 2011 è stata la volta di TweetDeck, acquistato per 25 milioni di dollari, da qualche giorno è arrivato l&#8217;annuncio che le versioni per iPhone, Android e AIR non saranno più sviluppate.<br /> Chissà per quanto sopravviverà la versione Web.</p><blockquote><p>TweetDeck is the most powerful Twitter tool for tracking real-time conversations. Its flexibility and customizable layout let you keep up with what’s happening on Twitter, across multiple topics and accounts, in real time. To continue to offer a great product that addresses your unique needs, we’re going to focus our development efforts on our modern, web-based versions of TweetDeck. To that end, we are discontinuing support for our older apps: TweetDeck AIR, TweetDeck for Android and TweetDeck for iPhone. They will be removed from their respective app stores in early May and will stop functioning shortly thereafter. We’ll also discontinue support for our Facebook integration.</p><p>via <a href="http://tweetdeck.posterous.com/an-update-on-tweetdeck">An update on TweetDeck &#8211; The TweetDeck Blog</a>.</p></blockquote><p style="text-align: justify;">L&#8217;ultima vittima? Posterous! Acquistato nel 2012, hanno da poco annunciato che staccheranno la spina a fine Aprile.</p><blockquote><p style="text-align: justify;">Posterous launched in 2008. Our mission was to make it easier to share photos and connect with your social networks. Since joining Twitter almost one year ago, we’ve been able to continue that journey, building features to help you discover and share what’s happening in the world – on an even larger scale.</p><p style="text-align: justify;">On April 30th, we will turn off posterous.com and our mobile apps in order to focus 100% of our efforts on Twitter. This means that as of April 30, Posterous Spaces will no longer be available either to view or to edit.</p><p style="text-align: justify;">via <a href="http://blog.posterous.com/thanks-from-posterous">Posterous will turn off on April 30</a></p></blockquote><p style="text-align: justify;">Se volete approfondire <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_mergers_and_acquisitions_by_Google" target="_blank">qui</a> trovate la lista completa delle 122 aziende comprate da Google dal 2001 ad oggi (santa Wikipedia!).</p><p style="text-align: justify;">Chi sarà il prossimo? Qualcuno potrebbe scommettere su Instagram&#8230;</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.tommyonweb.com/2013/03/twitter-come-google-cannibazza-societa-web/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Quello che ti piace su Facebook racconta quello che sei</title><link>http://www.tommyonweb.com/2013/03/privacy-like-facebook/</link> <comments>http://www.tommyonweb.com/2013/03/privacy-like-facebook/#comments</comments> <pubDate>Wed, 13 Mar 2013 07:30:04 +0000</pubDate> <dc:creator>Tommaso</dc:creator> <category><![CDATA[Linked-post]]></category> <category><![CDATA[Social Media]]></category> <category><![CDATA[Facebook]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.tommyonweb.com/?p=4551</guid> <description><![CDATA[Ammettiamolo, sotto sotto tutti lo sappiamo, ma nessuno lo vuole dire ad alta voce: Facebook, Google, Twitter ecc raccolgono una quantità enorme di nostri dati personali. Ci conoscono. Forse meglio di quanto ci quanto ci conosciamo noi stessi? L&#8217;Università di Cambridge ha recentemente pubblicato una ricerca nella quale sono state &#8230;]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Ammettiamolo, sotto sotto tutti lo sappiamo, ma nessuno lo vuole dire ad alta voce: Facebook, Google, Twitter ecc raccolgono una quantità enorme di nostri dati personali.<br /> Ci conoscono. Forse meglio di quanto ci quanto ci conosciamo noi stessi?</p><p style="text-align: justify">L&#8217;Università di Cambridge ha recentemente pubblicato una ricerca nella quale sono state analizzate le informazioni pubbliche reperite su 58000 utenti Facebook. Principalmente i &#8220;like&#8221; che ogni utente ha messo su pagine, post e altri contenuti.</p><p style="text-align: justify">A quanto pare, le persone a cui piacciono le patatine &#8220;arricciate&#8221; abbiano un QI maggiore. Analizzando le serie tv e i film sono riusciti a determinare l&#8217;orientamento sessuale degli utenti con una precisione dell&#8217;88%. Con un accuratezza del 65% invece se l&#8217;utente fa uso di droga.</p><p style="text-align: justify">Potete dare un&#8217;occhiata alla ricerca, e magari la prossima volta ci penserete due volte prima di mettere &#8220;like&#8221; ad un contenuto. O forse no.</p><blockquote><p style="text-align: justify">According to a Cambridge University study published Monday looking at how much what people “like” on Facebook can reveal about who they are, people who openly declare their affinity for curly fries on Facebook tend to have higher IQs.</p><p style="text-align: justify">Click by click, Facebook users are building a surprisingly nuanced picture of themselves, even without filling out their social networking profiles. Researchers published the article online at the Proceedings for the National Academy of the Sciences, showing off how they were able to figure out traits such as gender, personality type, political views and sexual orientation of individuals based on what 58,000 Facebook users decided to “like” on sites around the Web.</p><p style="text-align: justify">via <a href="http://www.washingtonpost.com/business/technology/facebook-study-shows-likes-reveal-a-lot/2013/03/11/bb6d37f6-8a85-11e2-8d72-dc76641cb8d4_story.html">Facebook study shows ‘likes’ reveal a lot &#8211; The Washington Post</a>.</p></blockquote> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.tommyonweb.com/2013/03/privacy-like-facebook/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Uno starnuto a metà: il Microsoft Surface soffre di &#8220;amensia&#8221;</title><link>http://www.tommyonweb.com/2013/03/microsofts-surface-pro-meta-memoria/</link> <comments>http://www.tommyonweb.com/2013/03/microsofts-surface-pro-meta-memoria/#comments</comments> <pubDate>Tue, 12 Mar 2013 06:30:09 +0000</pubDate> <dc:creator>Tommaso</dc:creator> <category><![CDATA[Linked-post]]></category> <category><![CDATA[Tech]]></category> <category><![CDATA[Microsoft Surface]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.tommyonweb.com/?p=4374</guid> <description><![CDATA[Mi fa sorridere tutte le volte che scopro in Rete queste perle di marketing. Spesso, manco a dirlo, vengono da colossi dell&#8217;informatica. Questa volta è il turno di Microsoft che non è nuova a questo genere di &#8220;scivoloni&#8221;. Il fattaccio: c&#8217;è Microsoft che (ormai ho perso il conto delle volte) &#8230;]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.tommyonweb.com/wp-content/uploads/2013/03/xl_Microsoft-Surface-Advert-62-1.jpg"><img class="alignleft  wp-image-4378" alt="Microsoft Surface" src="http://www.tommyonweb.com/wp-content/uploads/2013/03/xl_Microsoft-Surface-Advert-62-1.jpg" width="374" height="225" /></a>Mi fa sorridere tutte le volte che scopro in Rete queste perle di marketing. Spesso, manco a dirlo, vengono da colossi dell&#8217;informatica. Questa volta è il turno di Microsoft che non è nuova a questo genere di &#8220;scivoloni&#8221;.</p><p style="text-align: justify">Il fattaccio: c&#8217;è Microsoft che (ormai ho perso il conto delle volte) sta lanciando il suo tablet superfigo. Il <strong>Microsoft Surface</strong>.</p><p style="text-align: justify">Il problema è che:<br /> - fino al 18 giugno 2012 per tutto il mondo (o chi segue queste cose) se sentivi Surface pensavi al tavolo multimediale superfigo (anche questo) progettato da Microsoft ora rinominato PixelSense<br /> - il tablet incriminato è rilasciato in due versioni: la RT basata su processore ARM e non è dato sapere perché è stata denominata in questo modo orrbile; la versione PRO basata su processore Intel i5 (come quello di un normale PC)<br /> - nella scheda tecnica non è indicata la durata della batteria (perché ha una batteria giusto?). E se è indicata da qualche parte… è ben nascosta.</p><p style="text-align: justify">E… rullo di tamburi: la memoria del disco interno è notevolmente inferiore rispetto a quella indicata per il modello (da 32, 64 o 128 GB).</p><blockquote><p>&#8220;Microsofts Surface Pro tablet, due on February 9th, will have a smaller amount of storage space than expected. A company spokesperson has confirmed to The Verge that the 64GB edition of Surface Pro will have 23GB of free storage out of the box. The 128GB model will have 83GB of free storage. It appears that the Windows 8 install, built-in apps, and a recovery partition will make up the 41GB total on the base Surface Pro model.&#8221;</p><p>via <a href="http://www.theverge.com/2013/1/29/3929110/surface-pro-disk-space-windows-8">Microsofts 64GB Surface Pro will only have 23GB usable storage update</a></p></blockquote><p style="text-align: justify">Leggendo la scheda tecnica del dispositivo alla voce memoria si legge:</p><blockquote><p>32GB*, 64GB</p><p>*System software uses significant storage space. Available storage is subject to change based on system software updates and apps usage. 1 GB = 1 billion bytes. See Surface.com/storage for more details.</p></blockquote><p style="text-align: justify">In parole povere: il Sistema Operativo (Windows) occupa un casino di spazio.<br /> Addirittura hanno una pagina dedicata al &#8220;problema&#8221;.</p><p style="text-align: justify">Insomma, riassumendo: con il modello da 32 GB, che viene venduto a 487 euro, l&#8217;utente avrà a disposizione solo 16 GB di memoria. Con quello da 64 GB solo 29, e su 128 ne rimangono 89.</p><p style="text-align: justify">È ammirevole vedere come Microsoft s&#8217;impegna a realizzare buoni prodotti, bisogna dargliene atto, ma tutte le volte inciampano ad un passo dalla meta.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.tommyonweb.com/2013/03/microsofts-surface-pro-meta-memoria/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>La Sachertorte di Juls&#8217; Kitchen</title><link>http://www.tommyonweb.com/2013/02/la-sachertorte-di-juls-kitchen/</link> <comments>http://www.tommyonweb.com/2013/02/la-sachertorte-di-juls-kitchen/#comments</comments> <pubDate>Tue, 05 Feb 2013 09:51:19 +0000</pubDate> <dc:creator>Tommaso</dc:creator> <category><![CDATA[Fotografia]]></category> <category><![CDATA[Cucina]]></category> <category><![CDATA[Food photography]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.tommyonweb.com/?p=4356</guid> <description><![CDATA[Achille aveva il tallone&#8230; io la Sacher torte. Quando ho scritto l&#8217;ultimo post sul Trentino mi sono mantenuto sul romantico andante omettendo un piccolo dettaglio: ho un debole, un punto debole, per la Sacher Torte. Non ci posso fare niente, è più forte di me. Irresistibile. Qualche giorno fa il &#8230;]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Achille aveva il tallone&#8230; io la Sacher torte.</p><p style="text-align: justify;">Quando ho scritto l&#8217;<a href="http://www.tommyonweb.com/2013/01/i-love-trentino-bloggerday-moena/" target="_blank">ultimo post sul Trentino</a> mi sono mantenuto sul romantico andante omettendo un piccolo dettaglio: ho un debole, un punto debole, per la Sacher Torte. Non ci posso fare niente, è più forte di me. Irresistibile.</p><p style="text-align: justify;">Qualche giorno fa il destino ha voluto tentarmi di nuovo e io non mi sono tirato indietro. Sono stato a pranzo da Giulia, quella che sta tutto il giorno in cucina, posta le foto della colazione (ogni giorno diversa) e ti mette fame a tutte le ore, quella che a detta sua parla con i frullatori e scrive libri&#8230; insomma la Giulia di <a href="http://it.julskitchen.com/" target="_blank">Juls&#8217; Kitchen</a>&#8230; e non potevo certo rifiutare di assaggiarla.<span id="more-4356"></span>Il problema è che la Sacher me l&#8217;ha fatta davanti agli occhi.</p><p style="text-align: justify;">Panico.</p><p style="text-align: justify;">Vi lascio immaginare la goduria di tuffare il dito nella ciotola con il cioccolato avanzato&#8230;</p><p style="text-align: center;"><a href="http://www.tommyonweb.com/wp-content/uploads/2013/02/JulsKitchen-cioccolato-1.jpg"><img class=" wp-image-4357 aligncenter" alt="Hot Chocolate" src="http://www.tommyonweb.com/wp-content/uploads/2013/02/JulsKitchen-cioccolato-1.jpg" width="429" height="640" /></a></p><p style="text-align: justify;">L&#8217;unica testimonianza fotografica è questa, la torta intera non l&#8217;ho fotografata&#8230; Ero troppo impegnato a mangiarla!</p><p style="text-align: justify;">Fortunatamente per voi non sono un foodblogger. La schiacciata alla fiorentina mi viene commestibile, i pancake li riesco a fare piuttosto tondi e la prima volta che ho provato a fare l&#8217;Apple Pie americana c&#8217;ho messo 4 ore.<br /> Con la Sacher rinuncio in partenza, almeno per ora, e quindi per gentile cortesia di Giulia eccovi la ricetta (per 8 persone) della sua Sachertorte!</p><p style="text-align: justify;"><strong>Ingredienti</strong></p><ul style="text-align: justify;"><li>100 g di burro morbido</li><li>35 g di zucchero</li><li>12 g di miele</li><li>100 g di mandorle in polvere</li><li>150 g di tuorli</li><li>60 g di uova intere</li><li>125 g di cioccolato fondente</li><li>40 g di farina 00</li><li>110 g di zucchero</li><li>50 g di albumi</li></ul><p style="text-align: justify;">Sciogli il cioccolato a bagno maria.<br /> Monta con le fruste i tuorli con lo zucchero, le uova e il miele, finché non diventano chiari e spumosi.<br /> Incorpora il cioccolato fuso e il burro morbido nelle uova montate.<br /> In un&#8217;altra ciotola monta gli albumi con lo zucchero finché non diventano una meringa soda e lucida.<br /> Incorpora gli albumi montati nell&#8217;impasto in due volte, con delicatezza.<br /> Setaccia la farina di mandorle con la farina 00 e incorporala delicatamente all&#8217;impasto.<br /> Imburra uno stampo rotondo da 18 cm e versa l&#8217;impasto nello stampo.<br /> Cuoci in forno caldo a 180°C per 20 minuti.<br /> Togli la torta dal forno, capovolgila su una gratella e falla raffreddare completamente.</p><p style="text-align: justify;"><strong>Per la decorazione</strong></p><ul style="text-align: justify;"><li>150 g di marmellata di albicocche</li><li>150 g di cioccolato fondente, tritato</li><li>125 g di panna</li><li>25 g di miele</li></ul><p style="text-align: justify;">Taglia la torta nel mezzo, spalmala con la marmellata di albicocche, ricomponila e spalma anche al superficie con la marmellata di albicocche. Mettila in frigo a raffreddare.<br /> Scalda la panna con il miele, e appena accenna il bollore versala sul cioccolato tritato.<br /> Mescola con una frusta finché il cioccolato non è completamente sciolto.<br /> Sistema la torta su una gratella e versa la ganache cioccolato sulla torta, ricoprendola completamente. Conservala in un posto fresco fino al momento di mangiare.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.tommyonweb.com/2013/02/la-sachertorte-di-juls-kitchen/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Gli americani, il Super Bowl, la tv, i Social</title><link>http://www.tommyonweb.com/2013/02/gli-americani-il-super-bowl-la-tv-i-social/</link> <comments>http://www.tommyonweb.com/2013/02/gli-americani-il-super-bowl-la-tv-i-social/#comments</comments> <pubDate>Mon, 04 Feb 2013 15:14:18 +0000</pubDate> <dc:creator>Tommaso</dc:creator> <category><![CDATA[Social Media]]></category> <category><![CDATA[Pubblicità]]></category> <category><![CDATA[Social Networks]]></category> <category><![CDATA[Super Bowl]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.tommyonweb.com/?p=4352</guid> <description><![CDATA[Da quasi 50 anni in America l&#8217;ultima settimana di Gennaio o la prima di Febbraio è il giorno del Super Bowl, la finale del campionato della NFL, la lega professionistica statunitense di football americano. Praticamente una festa nazionale. Viene trasmesso in TV fin dalla prima edizione e c&#8217;è voluto veramente poco prima che diventasse &#8230;]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Da quasi 50 anni in America l&#8217;ultima settimana di Gennaio o la prima di Febbraio è il giorno del Super Bowl, la finale del campionato della NFL, la lega professionistica statunitense di football americano. Praticamente una festa nazionale.</p><p>Viene trasmesso in TV fin dalla prima edizione e c&#8217;è voluto veramente poco prima che diventasse l&#8217;evento sportivo più visto in televisione negli Stati Uniti, a livello mondiale è secondo solo alla finale della Coppa del Mondo di Calcio.<br /> La media dei telespettatori si aggira tra 90 a 100 milioni, con il massimo raggiunto durante la finale del 2011 con una media di 111 milioni di telespettatori.</p><p>Viene da sé che piazzare un proprio spot durante una trasmissione televisiva con questi ascolti è l&#8217;obiettivo di qualsiasi azienda. Spazi pubblicitari che sono arrivati a costare diversi milioni di dollari.<span id="more-4352"></span>Nell&#8217;immaginario collettivo la pubblicità di maggiore successo trasmessa durante il Super Bowl è &#8220;1984&#8243; di Apple.<br /> Essendo un&#8217;occasione così appetitosa in fatto di marketing, le società si sono ovviamente adeguate ai tempi, e allora ecco che negli ultimi anni gli spot vengono caricati e diffusi anche attraverso i canali web. Un esempio: lo spot della Volkswagen &#8220;The Force&#8221; trasmesso nel 2011 ha superato quota 56 milioni di visualizzazioni.</p><p><a href="http://www.tommyonweb.com/2013/02/gli-americani-il-super-bowl-la-tv-i-social/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p><p>Guardando gli spot trasmessi quest&#8217;anno (li potete vedere tutti e 73 <a href="http://mashable.com/2013/02/03/super-bowl-2013-commercials/" target="_blank">qui</a>), salta all&#8217;occhio una cosa: all&#8217;interno dello spot è (quasi) sempre presente una call-to-action indirizzata a quei clienti che utilizzano i Social Networks, la maggior parte mostra in sovraimpressione l&#8217;hashtag scelto per la campagna adv.<br /> La differenza con gli spot che vediamo in Italia è abbastanza evidente: da noi vengono riportati i loghi dei social e spesso viene addirittura aggiunta una call-to-action &#8220;a voce&#8221; che invita lo spettatore a seguire il brand su Twitter o Facebook.<br /> Direi un comportamento molto significativo che dimostra quanta strada ancora c&#8217;è da fare qui da noi.</p><p>Tra i video andati in onda durante il Super Bowl ne emerge uno in particolare, quello di Oreo, che con una call-to-action di 3 secondi ha incrementato i followers su Instagram di <strong>oltre 30000 utenti</strong>.</p><p><a href="http://www.tommyonweb.com/2013/02/gli-americani-il-super-bowl-la-tv-i-social/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p><p>La messa in onda dello spot è costato alla società <strong>circa 4 milioni di dollari</strong>, di conseguenza ogni follow su Instagram ha un valore di circa 130 dollari.</p><p>Quanto dovremo aspettare per vedere i marchi italiani fiduciosi nei Social Networks?</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.tommyonweb.com/2013/02/gli-americani-il-super-bowl-la-tv-i-social/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>Paperman, il cortometraggio con l&#8217;anima</title><link>http://www.tommyonweb.com/2013/02/paperman-cortometraggio-disney/</link> <comments>http://www.tommyonweb.com/2013/02/paperman-cortometraggio-disney/#comments</comments> <pubDate>Fri, 01 Feb 2013 16:00:50 +0000</pubDate> <dc:creator>Tommaso</dc:creator> <category><![CDATA[Cinema e Tv]]></category> <category><![CDATA[Cinema]]></category> <category><![CDATA[Disney]]></category> <category><![CDATA[Pixar]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.tommyonweb.com/?p=4344</guid> <description><![CDATA[Smettete di fare quello che state facendo e prendetevi 6 minuti per vedere l&#8217;ultimo cortometraggio realizzato dalla Disney. Come ha commentato un utente su Youtube &#8220;This short film has more soul than full length film&#8221; (Questo cortometraggio ha più anima di un film). &#8220;Avete tentato e avete fallito. Non importa. &#8230;]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Smettete di fare quello che state facendo e prendetevi 6 minuti per vedere l&#8217;ultimo cortometraggio realizzato dalla Disney.</p><p>Come ha commentato un utente su Youtube &#8220;<em>This short film has more soul than full length film</em>&#8221; (Questo cortometraggio ha più anima di un film).</p><blockquote><p>&#8220;Avete tentato e avete fallito. Non importa. Tentate ancora. Fallite ancora. Fallite meglio.&#8221;  - Samuel Beckett</p></blockquote><p>Paperman è stato proiettato prima dell&#8217;ultimo film Disney Ralph Spaccatutto ed è candidato all’Oscar come miglior cortometraggio animato, è diretto da John Kahrs e &#8220;girato&#8221; in bianco e nero ad eccezione di un piccolo, molto significativo, dettaglio.</p><p>Uno splendido cortometraggio, che conferma le capacità di Pixar e Disney di emozionare gli spettatori anche con pochi minuti a disposizione.</p><p>Ve lo ricordate Luxo?</p><p><a href="http://www.tommyonweb.com/2013/02/paperman-cortometraggio-disney/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p><p>E il vostro corto Disney/Pixar preferito?</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.tommyonweb.com/2013/02/paperman-cortometraggio-disney/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>WhatsApp a pagamento. Bufala o cattiva informazione?</title><link>http://www.tommyonweb.com/2013/01/whatsapp-a-pagamento-bufala-o-cattiva-informazione/</link> <comments>http://www.tommyonweb.com/2013/01/whatsapp-a-pagamento-bufala-o-cattiva-informazione/#comments</comments> <pubDate>Thu, 31 Jan 2013 15:24:42 +0000</pubDate> <dc:creator>Tommaso</dc:creator> <category><![CDATA[Tech]]></category> <category><![CDATA[Smartphone]]></category> <category><![CDATA[Tecnologia]]></category> <category><![CDATA[Telefonia]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.tommyonweb.com/?p=4335</guid> <description><![CDATA[Una cosa che non ho mai sopportato è come la stampa italiana scrive di &#8220;tecnologia&#8221;. E con &#8220;tecnologia&#8221; intendo tutto: servizi web, telefonia, personal computer ecc ecc. Per dirla in breve: non teniamo assolutamente il confronto con la stampa estera, in particolare quella americana. Loro riportano le fughe di notizie &#8230;]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.tommyonweb.com/wp-content/uploads/2013/01/whatsapp.jpeg"><img class="size-full wp-image-4339 alignleft" alt="whatsapp" src="http://www.tommyonweb.com/wp-content/uploads/2013/01/whatsapp.jpeg" width="300" height="180" /></a>Una cosa che non ho mai sopportato è come la stampa italiana scrive di &#8220;tecnologia&#8221;. E con &#8220;tecnologia&#8221; intendo tutto: servizi web, telefonia, personal computer ecc ecc. Per dirla in breve: non teniamo assolutamente il confronto con la stampa estera, in particolare quella americana. Loro riportano le fughe di notizie dagli &#8220;infiltrati&#8221;, noi pubblichiamo articoli dove il 90% delle informazioni sono errate.</p><p style="text-align: justify;">Capisco che negli ultimi anni la &#8220;tecnologia&#8221; si sia evoluta più di quanto non abbia già fatto in 30 anni… forse è troppo difficile seguire tutto?! Quindi meglio continuare a scrivere tanti articoli di bassa qualità che uno ottimo?</p><p style="text-align: justify;">Succede bene o male per tutti gli argomenti, ma prima o poi trovi sempre qualcuno che conosce meglio di te  l&#8217;argomento di cui stai parlando.</p><p style="text-align: justify;">Che poi la &#8220;tecnologia&#8221; quella è, non c&#8217;è da interpretare delle radiografie per fare una diagnosi. Un sistema operativo, un cellulare hanno quelle funzioni. Un&#8217;applicazione fa determinate cose. Non capisco quindi l&#8217;allarmismo, tutto italico, contro <strong>Whatsapp Messenger</strong>, l&#8217;app di messaggistica che ormai da anni fa risparmiare tantissimi utenti.<span id="more-4335"></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Cosa racconta la stampa?</span></p><p style="text-align: justify;">Il Corriere della Sera titola: <a href="http://www.corriere.it/tecnologia/13_gennaio_31/internet-sempre-piu-a-pagamento_15ee4aa4-6b18-11e2-9446-e5967f79d7ac.shtml?utm_source=twitterfeed&amp;utm_medium=twitter" target="_blank">Da WhatsApp ai social network. Internet sempre più a pagamento</a>.<br /> <em>[...] Un «ricatto», forse, che a molti non piace. Nativi digitali in testa. Capita, sempre più spesso, anche con una delle applicazioni più scaricate al mondo: WhatsApp. Il servizio di messaggistica è gratuito. Una volta scaricato sullo smartphone, permette di chattare senza pagare un costo aggiuntivo. Tutto risolto? No, perché dopo un anno di utilizzo l’applicazione diventa a pagamento, sia per gli utenti Android (79 centesimi all’anno) che per quelli iOS (0,89 euro). «Cos’è? Come un canone Rai», si lamenta qualcuno su Google Play. «Boicottiamolo», scrive un lettore a Corriere.it. [...]</em></p><p style="text-align: justify;">La Stampa: <a href="http://www.lastampa.it/2013/01/30/tecnologia/whatsapp-a-pagamento-la-bufala-diventa-realta-3EktzEJX40mJPJ49kHXYuN/pagina.html" target="_blank">WhatsApp a pagamento, la bufala diventa realtà</a><br /> <em>[...] Se ne era parlato tanto nei mesi scorsi. Più di una volta i social network si erano riempiti della bufala di “WhatsApp a pagamento”, puntualmente smentita. Pare che invece questa volta sia vero, almeno su Android. [...]</em></p><p style="text-align: justify;">La Repubblica: <a href="http://www.repubblica.it/tecnologia/2013/01/30/news/whatsapp_diventa_a_pagamento_canone_annuale_da_79_centesimi-51578094/" target="_blank">Whatsapp a pagamento, è polemica: canone annuale da 79 centesimi</a><br /> <em>[...] Scoppia la polemica sul caso Whatsapp, una popolarissima applicazione per chat singole e di gruppo, finora completamente gratuita, ma che ha introdotto un sistema di abbonamento annuale nelle versioni per Android, Windows Phone e Blackberry. [...]</em><a href="http://www.repubblica.it/tecnologia/2013/01/30/news/whatsapp_diventa_a_pagamento_canone_annuale_da_79_centesimi-51578094/" target="_blank"><br /> </a></p><p style="text-align: justify;">Il Messaggero che titola <a href="http://www.ilmessaggero.it/tecnologia/hitech/whatsapp_a_pagamento_apple/notizie/248185.shtml" target="_blank">WhatsApp a pagamento, ma solo per chi non ha l&#8217;iPhone</a> però poi riporta la faccenda in modo corretto.<br /> <em>[...] Basta un rapido giro di mouse, però, per tranquillizzare gli affezionati utenti del servizio, nulla è cambiato rispetto a quanto pattuito in precedenza, è in atto un evidente malinteso circa la gratuità di WhatsApp che va compresa distinguendo innanzitutto il costo dell’applicazione dal costo del servizio, evidentemente legato al tempo di utilizzo, ed anche in funzione del sistema operativo che si usa. [...]</em></p><p style="text-align: justify;">Io Chiamo del 31 Gennaio: <a href="http://www.iochiamo.com/voip/whatsapp-pagamento-79-centesimi/" target="_blank">WhatsApp a pagamento per Android, Windows Phone e BlackBerry<br /> </a><em style="color: #333333;">[...] L’incubo si è avverato, come un fulmine a ciel sereno WhatsApp è diventato a pagamento su Android, BlackBerry e Windows Phone. Il<strong> </strong>download è sempre gratuito ma sette giorni prima delle scadenza dell’abbonamento viene richiesto il pagamento di 79 centesimi, questa “tassa” al momento non riguarda la versione iPhone, venduta come di consueto a 89 centesimi. [...]</em></p><p style="text-align: justify;">Io Chiamo del 1 Febbraio: <a href="http://www.iochiamo.com/categorie-e-rubriche/applicazioni/whatsapp-pagamento-alternative-gratuite/" target="_blank">WhatsApp a pagamento? Ecco le alternative gratuite</a><br /> <em>[...] Come molti di voi sapranno la svolta a pagamento di WhatsApp ha scatenato accese discussioni in rete e sono già molti gli utenti alla ricerca di soluzioni alternative e gratuite. Fortunatamente di servizi per lo scambio gratuito di messaggi ne esistono a decine e non è quindi difficile trovare quello più adatto alle proprie esigenze. [...]</em></p><p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Cosa recepisce l&#8217;utente?</span></p><p style="text-align: justify;">Whatsapp Inc. ha preso per i fondelli tutti e ha cambiato le condizioni d&#8217;uso dell&#8217;applicazione introducendo un abbonamento annuale.<br /> Un ragionamento che calza a pennello vista la situazione sociale ed economica attuale in Italia, l&#8217;utonto legge e si fida.</p><p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Come stanno le cose?</span></p><p style="text-align: justify;">Un paio di mesi fa girava una catena di Sant&#8217;Antonio che metteva in guardia l&#8217;utente proprio dal fatto che Whatsapp sarebbe diventata a pagamento&#8230; qualche hanno fa giravano messaggi su MSN Messenger che chiedevano di inoltrare una mail altrimenti Microsoft avrebbe chiuso il servizio (Microsoft ha effettivamente chiuso il servizio, ma non a causa degli utenti poco creduloni).</p><p style="text-align: justify;">Il punto è che l&#8217;app <strong>Whatsapp Messenger è sempre stata a pagamento!</strong></p><p><strong>iPhone</strong>: costo di € 0,89 una tantum (come la maggior parte delle app per iOS). Ad essere pignoli all&#8217;inizio costava o,79 € ma qualche mese fa Apple ha rimodulato tutte le fasce di prezzo dell&#8217;App Store. Ogni tanto lo sviluppatore distribuisce l&#8217;app gratis per un breve periodo.</p><p style="text-align: justify;"><strong>Android, Nokia, Windows Phone</strong>: come viene riportato sulla pagina ufficiale, le versioni per queste piattaforme vengono rilasciate in prova gratuita per un anno. Dopo il primo anno viene applicato un costo di 0,79 € all&#8217;anno.<br /> Una settimana prima della scadenza della prova gratuita l&#8217;applicazione si blocca e permette solo la ricezione dei messaggi e non l&#8217;invio.</p><p style="text-align: justify;">Alcuni fanno riferimento, sbagliando, anche al changelog dell&#8217;ultimo aggiornamento della versione per Android che riporta &#8220;<em>adopt google play in-app purchase for service extension</em>&#8220;. L&#8217;implementazione del sistema &#8220;in-app&#8221; permette di pagare il rinnovo annuale direttamente dall&#8217;account Google Play invece di fare un&#8217;operazione su un sito esterno.</p><p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Perché ora?</span></p><p style="text-align: justify;">Non sono riuscito a trovare riferimenti precisi per la versione Android, ma quella per iPhone è stata rilasciata gratuitamente più o meno un anno fa (dal 21 dicembre 2011 al 2 gennaio 2012).<br /> Posso ipotizzare (azzardare) che di conseguenza molti &#8220;amici di quelli che hanno un iPhone&#8221; si siano adeguati per poter comunicare gratuitamente? Oppure che molti si sono regalati uno smartphone Android un anno fa per Natale e abbiano attivato l&#8217;account&#8230;</p><p style="text-align: justify;">Chiarito il problema della cattiva informazione: ma sul serio è un problema pagare 0,79 € una volta l&#8217;anno per un&#8217;applicazione che ti permette di risparmiare migliaia di euro?</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.tommyonweb.com/2013/01/whatsapp-a-pagamento-bufala-o-cattiva-informazione/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>4</slash:comments> </item> </channel> </rss>