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Gli americani vivono nell’era Post-PC. Voi siete pronti?

Nielsen ha rilasciato il nuovo report sulle abitudini digitali degli americani (scaricabile da qui).

The number of digital devices and platforms available to today’s consumers has exploded in recent years. As a result, today’s consumer is more connected than ever, with more access to and deeper engagement with content and brands. And these changes are contributing to the media revolution and blurring traditional media definitions.

via The U.S. Digital Consumer Report.

Le abitudini sono notevolmente cambiate, al punto che vengono utilizzati di più i dispositivi mobile rispetto ai tradizionali computer fissi. Gli americani sono entrati ufficialmente nell’era Post-PC! 

Dopotutto era solo questione di tempo, era stato previsto ed erano tutti lì sulla soglia ad esultare per il grande evento.
Tutti scalpitavano, sembra il ritorno del “millennium bug” (2 la vendetta)… e invece siamo ancora vivi. Internet ancora non c’ha sterminato e le macchine non dominano il mondo (cit.) per il momento.
Scherzi a parte, forse ce ne rendiamo conto o forse no, ma le nostre abitudini, il nostro rapporto con computer, smartphone, tablet ecc… cambia ogni giorno.

Qualche anno fa (10?) la gggente si scandalizzava delle troppe ore passate in chat su MSN Messenger, che ora nemmeno esiste più, e degli incontri poco raccomandabili che ne potevano derivare. Sicuramente i servizi dei TG in merito a “Internet” non sono cambiati, hanno sempre quel tono di allarmismo da guerra nucleare che dubito cambierà, ma è cambiata (e sta cambiando) sicuramente la percezione della Rete dalla persone che vivono la Rete tutti i giorni. Piano piano, è un cambiamento che richiede tempo e probabilmente qualche aiuto da parte di chi a più affinità.

Viviamo freneticamente, sempre con il capo chino sul computer o lo smartphone. Quanto siamo consapevoli del cambiamento di cui siamo parte?

My two cent: probabilmente la mia opinione è poco oggettiva perché con il Web ci lavoro tutti i giorni ed è anche la mia passione, in rare occasioni mi sono fatto spaventare da quello che poteva accadere in Rete. È mezzo e uno strumento che, allo stesso modo di un coltello, può essere usato bene o male. Tutto sta alla coscienza delle persone. 
Sarò idealista, ma sono convinto che Internet non può fare altro che bene alle persone, specialmente se queste vengono “istruite” correttamente fin dalla base, perché qualsiasi cosa dobbiamo costruire, senza delle fondamenta solide non starà in piedi e prima o poi verrà giù.
Gli americani sono entrati nell’era Post-PC, la speranza è che la maggior parte di loro l’abbia fatto consapevole del cambiamento, delle potenzialità dello strumento, specie le nuove generazioni, alla quale probabilmente un po’ di Educazione Digitale non farebbe male.

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