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#AbocaTour: oltre alle piante c’è di più

AbocaTour

Ho avuto il piacere di scoprire Aboca nell’Agosto 2012 per il blog tour “A seminar la buona pianta” in Vallarsa, Rovereto e Schio (Trentino), una quattro giorni immersi nel verde alla scoperta delle piante medicinali.
Fino a quel momento Aboca era sempre stato un marchio presente in casa, specialmente le tisane, ma non avevo mai approfondito.
Non ho mai scritto un resoconto di quel blogtour (principalmente per mancanza di tempo) ma se dovessi raccontartelo ora in poche parole direi: illuminante.
Sia chiaro, non mi hanno fatto il lavaggio del cervello, ma come spesso succede quando scopri una realtà prima di quel momento sconosciuta, anche poche nozioni interessanti sembrano la risposta alla domanda fondamentale (che in questo caso non è 42). Si perché non ero mai avuto un contatto così “stretto” con un’impresa attiva nel mondo della Salute, e ne sono rimasto affascinato.

Quell’evento è stato l’inizio di un percorso che si è concluso con l’#AbocaTour a Sansepolcro del 22-23 Marzo 2013. Con me gli stessi compagni blogger della volta precedente.
Questa volta però l’evento si è focalizzato maggiormente sull’azienda Aboca.

[youtube width=”550″ height=”309″]http://www.youtube.com/watch?v=xEB1HvyGZpI[/youtube]

Una visione del mondo basata sulla consapevolezza della stretta connessione tra salute dell’uomo e quella dell’ambiente guida Aboca nel raggiungere la salute di oggi senza mai compromettere quella di domani.
Uomo e pianta vivono da sempre una stretta relazione, si sono evoluti insieme sviluppando entrambi sistemi complessi influenzati dallo stesso contesto, per questo motivo le piante medicinali sono oggi il rimedio ideale per le esigenze di salute e benessere dell’uomo.

A questo punto potrei iniziare a snocciolare alcuni dati che ci hanno presentato, come i dati sul fatturato, le quote di mercato ecc… ma non lo farò. Sono indubbiamente positivi, nonostante “la crisi”, segno che il consumatore s’informa di più e vuole spendere meglio puntando alla qualità.
E sono proprio la qualità, insieme alla passione, le parole chiave che risuonano maggiormente quando senti parlare i dipendenti dell’azienda.
Nessuno li imbocca, si vede che sono parole spontanee perché credono nei valori che l’azienda porta avanti con forza e determinazione fin dalla fondazione.

Abbiamo iniziato il nostro tour dalla Foresteria di Aboca, che puoi immaginartela benissimo come un ristorante. Tutto biologioco ovviamente, dalla A alla Z. Le materie prime che riescono a produrre se le fanno addirittura in casa (verdure, frutta… il vino Chianti da tavola), il resto lo acquistano da produttori locali. E la differenza, la qualità, si sente.

Ma è durante la visita allo stabilimento, ai laboratori e all’officina farmaceutica dei dispositivi medici di Pistrino (PG) che c’è stato il (primo) colpo di fulmine.
Vestiti di tutto punto, con camice, cuffietta e copriscarpe, abbiamo attraversato gli stabilimenti dai forni di essiccazione ai reparti d’imballaggio.
Sembravamo un gruppo di bambini che avevano trovato il biglietto d’oro per visitare la Fabbica di Cioccolato di Willy Wonka. Abbiamo preso il Naturamix direttamente dalla fonte. Incredibile!
Non capita tutti i giorni di andarsene a giro per uno stabilimento, quindi è abbastanza normale esaltarsi per queste cose. Ed è durante una visita simile che ti rendi conto del lavoro immenso che c’è dietro ad ogni prodotto Aboca: ricerca, attenzione, tecnologia, perseveranza. Qualità.

AbocaTour Museum

Il secondo colpo di fulmine c’è stato la mattina del secondo giorno, durante la visita dell’Aboca Museum. Accompagnati dalla responsabile del museo, Anna Zita Di Carlo, abbiamo ripercorso la storia del rapporto tra l’Uomo e le Piante; una collezione privata di strettamente legati alla tradizione delle piante medicinali: erbari, libri, mortai, ceramiche e vetrerie.
Ma non sono tutti oggetti che stanno lì fermi a prendere polvere: gli oltre 1500 libri antichi raccolti negli anni fanno parte della Bibliotheca Antiqua e vengono ancora oggi catalogati, studiati e consultati quando ad Aboca iniziano a pensare ad un nuovo prodotto.
Sorvolerò sul fatto che alla fine del percorso museale trovare l’erboristeria di Aboca dove è possibile acquistare tutti i prodotti del Gruppo Aboca – Planta Medica. Un dramma per il portafoglio.

Potrei aggiungere tante altre cose, ma mi fermo qui. Spero di averti messo almeno la pulce nell’orecchio. Sul sito di Aboca QUI e quello del Museum QUI ci sono sicuramente tutti i dettagli che cerchi per approfondire la conoscenza di questa azienda.

Tempo permettendo poi ti racconterò del bellissimo Relais Palazzo di Luglio, l’agriturismo dove ho avuto il piacere di soggiornare in questi due giorni, e magari carico la galleria fotografica completa.

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  1. “Ho visto un vecchio che pochi ettari aveva di terra deserta, non buona all’aratro né al pascolo, né adatta alle viti. E tuttavia tra gli sterpi piantando un po’ d’erba e gigli e verbene e papaveri, gli pareva in cuor suo d’eguagliare la sorte dei re; e a casa tornando a sera già tarda copriva la mensa di cibi non comprati” Publio Virgilio Marone

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