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Ma quanto è bella Torino?!

Son passati 7 anni dall’ultima volta, ma la ricordavo bene: bella, con un’aria diversa, un’atmosfera diversa.
Sarà per via del fattore “forestiero”, ma Torino rientra nella (breve) lista di quelle città in cui appena arrivi ti senti a casa. Anche se è la prima volta che ci metti piede.
Ha un fascino particolare insomma, difficile da descrivere. Bisogna viverlo di persona.

Personalmente non amo troppo le città metropolitane. In genere ti trovi scaraventato quasi in una caotica realtà parallela e ti abitui alla situazione solo quando è tempo di tornare a casa.

Ad esempio, Londra proprio non la digerisco. Non riesco mai a entrare nel meccanismo della città. Troppo caos, troppa disomogeneità. Non mi riferisco al fatto di essere immersi in persone e culture diverse (che sono la cosa più bella di un viaggio), piuttosto all’atmosfera e alle sensazioni che la città trasmette.
Con New York, anche se una sola volta tanto (troppo) tempo fa, è successo tutto il contrario. C’è stata affinità appena sceso dall’aereo, nonostante sia una città da 9 milioni di abitanti quindi a caos sta messa bene pure lei.

Ma tornando a Torino… l’ho già detto che è una bellissima città?! Si eh…
Ho avuto modo di farle una visita toccata e fuga in un fine settimana. Al netto nemmeno 24 ore per godermela. Ma è bastato per riaccendere la scintilla.

Ecco qualche input che vi posso dare dopo questa scappatella:

1) Albergo: Hotel Due Mondi. (LINK)
Via Saluzzo 3 – 011 6505084

Vicinissimo alla stazione di Porta Nuova. Non male, con poche pretese.
Le camere (almeno la mia) sono spaziose e confortevoli. Il personale molto disponibile.
Non ho avuto modo di provare la colazione, poiché a due passi c’è la famosa pasticceria Roma già Talmone che offre un’ottima colazione a buffet.

2) Cena: Osteria Le Putrelle (LINK)
Via Valperga Caluso 11, nel quartiere di San Salvario – 011 6599630

Locale molto carino e i camerieri sono simpatici (mica poco!).
Ottimo il tris dell’osteria come antipasto e i maltagliati con burro fuso e fonduta (menù del giorno).
La torta di mele con amaretti… wow!
Prezzi contenuti.

3) Dopo cena: Piazza Vittorio Veneto

In pieno centro, a due passi da Piazza Castello e con vista sulla Mole Antoneliana. Raggiungibile attraverso l’affollatissima via Po.
Ai lati della piazza, sotto i portici, avrete l’imbarazzo della scelta per i locali. Molti dei quali dispongono anche di sedie e tavolini dove gustarsi la consumazione.
Mi ha lasciato stupito la quantità di gente che c’era. Impressionante. Ed era una sera di metà ottobre non proprio calda.

Decisamente suggestiva la vista della Chiesa della Gran Madre di Dio illuminata da una parte, e la Mole Antoneliana che fa capolino dai palazzi dall’altra.

4) Pranzo: Teapot – tisaneria con cucina
Via Silvio Pellico 18 – 011 19781481

Una delle cose che senti “a pelle” di Torino, è la voglia di mettersi in gioco. È una cosa che ho sempre percepito seguendo un po’ il gruppo torinese dei Subsonica (cosa banale lo so, ma questo è quanto) che, oltre a promuovere la loro musica, si portano dietro sempre un pezzo della loro città e del “carattere” che ha.
Ed è questo che mi ha sempre colpito di Torino, ancor prima di visitarla personalmente.

Entrando in questo locale toccherete con mano proprio il “carattere” di questa città.
L’ambiente è carinissimo, molto particolare. Gestito da tre ragazze che si sono volute mettere in gioco.
La domenica vi offrono un brunch coi fiocchi: uova strapazzate con pancetta e pane tostato, chili di carne, tyropita di verdure e feta. Un bicchiere di centrifuga di carota e mela. E poi per dolce pannacotta con sciroppo d’uva e basbousa.
Vi devo dire che era tutto ottimo?! Sarebbe retorico. 😉

Per tutto quello che manca v’invito a scendere in strada e camminare. Che sia per le vie del centro storico o lungo i viali troverete sicuramente qualcosa che vi lascerà stupiti.

Dopo quest’esperienza più che positiva, ho creato anche una lista su Foursquare per approfittare di un po’ di posti per un soggiorno dell’ultimo minuto. http://4sq.com/OZnvWy

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