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FassaTour: diario di bordo

Negli episodi precedenti – Dopo un breve giro di roulette, quest’anno la scelta della meta delle vacanze estive è caduta sulla Val di Fassa. Sarà la prima volta che vado in montagna d’estate!
Dopo ave cercato su decine di siti, chiamato pagine e pagine di alberghi e appartamenti e mandato altrettante email, alla fine alloggeremo presso gli appartamenti “Duna Verde” a Vigo di Fassa.
L’allegra combriccola sarà composta da un blogger compulsivo accompagnato dal suo fido quattrozampe, una quasi ingegnere e dalla kuoka per eccellenza!
Dopo aver fissato è iniziato prima il delirio “macchina” e relativo spazio per i bagagli, e poi il delirio valigia.

Come se la caveranno le nostre giovani marmotte?? Lo scoprirete solo leggendo…

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14 agosto 2011 – Notte in bianco e partenza all’alba.
La prima prova da affrontare è stato far entrare tutti i bagagli in macchina alle 6 di mattina (e abbiamo pure il baule portabagagli sul tetto)! Non è stato facile, dietro stavano un po’ strettini, ma alla fine ce l’abbiamo fatta!
Il viaggio è stato abbastanza tranquillo, anche se da Verona a Trento abbiamo trovato il mondo e relativi rallentamenti. Senza dubbio il fatto di aver viaggiato di domenica è stato d’aiuto.
Lasciata l’autostrada abbiamo iniziato a respirare l’aria di montagna. Il paesaggio?! Ovviamente toglie il fiato. 🙂
Trovare l’appartamento si è rivelato piuttosto facile. Subito l’assegnazione delle camere e dei bagni. Ci vuole poco perchè la dispensa si riempia di prelibatezze fatte dalla kuoka!! 😀
Per pranzo (recuperato alle 16) ci siamo già buttati sui sapori di montagna con panino con speck e strudel con panna!! Ci siamo fatti un giro pure a Vigo, tanto per prendere confidenza col luogo. Piccolo, ma molto carino.
Poi subito il momento “giovani marmotte” con la pianificazione delle escursioni da fare durante la settimana. Nemmeno Cliffangher!!! Tutto il necessario, volantini e depliant a gogo, l’abbiamo trovato in una cartellina sul tavolo, tutto fornito dal padrone di casa.
Dopodiché, inevitabilmente arrivò il momento dell’abbiocco!! La coperta di lana sul letto dice tutto della temperatura che c’è qui. 🙂

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15 agosto 2011 – E la prima notte è andata! Sveglia alle 6.30 e subito colazione con i dolcetti preparati dalla kuoka.
Il tempo già non promette bene, dalla finestra non si vede praticamente niente. Ma non ci arrendiamo e bardati di tutto punto usciamo (pazzia!). Sosta al forno per i panini e poi funivia.
Tempo 10 min e viene giù il diluvio. La bigliettaia della funivia ci ha guardati come se fossimo scappati dal manicomio. Escursione rimandata. Ero pure tutto esaltato per le polaroid da scattare!! 🙁
Giorno 2, primo tempo: Trekking doloMitico 1 – Giovani Marmotte 0
Cosa fare quando in montagna piove? Carte o giochi in scatola! Ce la siamo cavata con una partita di due ore a Monopoli. 🙂
Per pranzo un bel piatto si spaghetti col tonno.
Nel frattempo il tempo si è rimesso ed è uscito un po’ di sole perciò via di nuovo verso la funivia Vigo – Catinaccio per il percorso “Vigo – Ciampedìe – Gardeccia – Vàjolet” che attraversa tutto il gruppo del Catinaccio. Uno spettacolo!!
È stata una faticaccia arrivare in cima, ma ne è valsa la pena. Il momento perfetto coronato con un bel bicchiere di vin brûlé preso al rifugio Freuss (e mi sono fatto sfuggire l’occasione di mangiare una fetta di Sacher strepitosa!).
Ne ho approfittato anche per scattare la mia prima polaroid! 🙂
La discesa è andata spedita, ma ogni passo si faceva sentire, specialmente verso la fine. Con puntualità svizzera abbiamo preso l’ultima corsa della funivia per riscendere verso Vigo. Non ho mai desiderato così tanto farmi una doccia bollente…
Giorno 2, secondo tempo: Trekking doloMitico 1 – Giovani Marmotte 1

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16 agosto 2011 – E venne il terzo giorno.
Il risveglio è stato decisamente più lento e meno pimpante di ieri, i dolori post-primo giorno si fanno sentire. Il tempo è bellissimo, sole che spacca le pietre e usciamo di casa direttamente in maglietta.
La meta di oggi è il rifugio Contrin a 2000m ai piedi della parete sud della Marmolada. L’escursione non necessita d’impianti. Partenza da Alba di Canazei seguendo il percorso 602 che parte dalla stazione della funivia Ciampac. Tempo stimato 2 ore.
L’escursione, per noi giovani marmotte, è risultata abbastanza impegnativa soprattutto durante la prima ora di salita molto ripida e a tornanti. Arrivare alla prima baita per il caffè è stato un sollievo. 😉
Lungo il percorso abbiamo finalmente incontrato anche qualche mucca che si è lasciata coccolare e immortalare in decine di foto (compresa una polaroid). Purtroppo ancora nessun avvistamento per la mica viola della Milka.
Arrivati in cima al rifugio Contrin lo spettacolo è indescrivibile!! Poco dopo il rifugio c’è pure omonima malga che offre millemila dolci, latte, yogurt e panna freschi.
La sosta era decisamente necessaria, ma per le gambe si è rivelata fatale. La discesa è stata più tragica del previsto e arrivati alla macchina c’era da baciare veramente il terreno come dopo un volo in una tempesta.
Sulla strada di casa abbiamo incrociato a Mazzin la sagra del dolce locale… manco a dirlo la sosta è stata obbligata. E pure l’acquisto! 😀
I tre piani di scale per arrivare alla porta di casa sono stati il colpo di grazia.
Giorno 3: Trekking doloMitico 2 – Giovani Marmotte 2
Non oso immaginare in che condizioni saremo domattina… nel frattempo ci siamo fatti il bagno nella crema e siamo pronti per recuperare le forze con una bella cena tirolese alla malga Peniola (studiatevi bene la strada prima di partire perché noi abbiamo chiesto indicazioni 3 volte e ci siamo persi 5).

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17 agosto 2011 – Oggi se non ti fa male qualcosa non sei nessuno, perciò sosta obbligata in farmacia senza passare dal via.
Ma visto che “chi si ferma è perduto!”, arrivare in cima al Sass Pordoi potrebbe essere anche una passeggiata. Il problema è che per fare Vigo di Fassa – Canazei ci abbiamo impiegato un’ora. Altrettanto ci abbiano messo a trovare un posto libero nel parcheggio della funivia. Assurdo pensare che un parcheggio minuscolo come quello sia sufficiente per tutti i turisti che affollano il paesino, visto che poi altri parcheggi disponibili non esistono poiché sono tutti riservati per i clienti degli appartamenti e hotel.
Comunque dopo un po’ di appostamento ci siamo riusciti… e via in marcia verso il Sass Pordoi!
Il percorso prevede l’ovovia da Canazei al Pecol. Poi a piedi da Pecol al Passo Pordoi. Attimi di panico all’inizio, ma poi i muscoli si riscaldano e tutto fila liscio fino in cima! Arrivati al passo altra funivia, fino al Sass.
A quota 2950m lo spettacolo è incredibile. Ovunque porgi lo sguardo le Dolomiti ti lasciano a bocca aperta, non a caso il Sass Pordoi viene chiamato anche “la terrazza sulle Dolomiti“. Dalla conca d’Ampezzo, alla Marmolada, dalle Pale di San Martino al Sassolungo, fino al gruppo dell’Ortles, del Cevedale e delle Alpi svizzere ed austriache.
È ora di pranzo, e per recuperare le energie consumate nell’escursione (ma anche in quella di ieri e l’altro ieri) ci concediamo un pranzo di tutto rispetto. Polenta con salsiccia e funghi e (finalmente!) una fetta di Sacher!!! 😀
Il percorso previsto per la discesa doveva essere abbastanza impegnativo (5 ore), ma sia per via dell’ora tarda sia per i vari acciacchi che iniziano a farsi sentire abbiamo optato per rifare lo stesso percorso fatto in salita anche a scendere. Perciò di nuovo giù con la funivia fino al Passo, a piedi fino al Pecol e poi in ovovia fino a Canazei.
Nell’ultimo tratto al Pecol, ci siamo concessi un attimo di relax e qualche foto (e la quarta polaroid).
Al ritorno, manco a dirlo, Canazei – Vigo di Fassa in macchina a passo d’uomo.
E per stasera forse ci concediamo un po’ di relax con una partita di Hockey sul ghiaccio al palazzetto di Alba!! 🙂
Alla fine ha prevalso la stanchezza e ci siamo concessi solo un giro “by night” per le strade di Vigo di Fassa.
Giorno 4: Trekking doloMitico 2 – Giovani Marmotte 3
Domani giorno di riposo?? 😛

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18 agosto 2011 – Poiché Roma non è stata costruita in un giorno… credo non si offenderà nessuno se oggi ci siamo presi una pausa relax!
Prima meta il Lago di Carezza, alle pendici del massiccio del Latemar, detto anche “il lago arcobaleno” per gli splendidi colori delle sue acque. Molto bello il sentiero che gira tutto intorno, in mezzo al bosco.
Seconda tappa Pozza di Fassa per una foto insieme alla mucca gigante della Thun che campeggia in piazza, proprio davanti all’ufficio turistico. 🙂
Un breve giretto tra negozietti e forni e pitstop al despar per fare scorta di panini e affettati vari perché non c’è modo migliore per rilassarsi di un picnic in un bel prato! E infatti… panini e pennichella! Il top!! 😀
In mancanza del dolce, ci siamo spostati verso Moena e recuperiamo con una bella fetta di sacher e caffè!
E poi giù di shopping!! Sosta anche alla bottega di Fabio Vettori, quello delle formiche!! 🙂
Per non dedicare completamente tutta la giornata all’ozio, ci siamo concessi una scarpinata fino al Santuario di Santa Giuliana a Vigo di Fassa, in stile gotico della metà del XV secolo. Poco più sotto anche il cimitero militare austro-ungarico.
Prima di rientrare a casa, sosta al supermercato per rifornire il frigo giusto in tempo per cena.
E non c’è giornata relax senza una partita a monopoli… alcolico!!! 😀
Ne resterà solo uno… o forse nemmeno quello!!

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19 agosto 2011 – Perchè tutto quello che sale prima o poi scende. E oggi siamo decisamente saliti in alto. Da Campitello di Fassa a quota 2485m al Col Rodella.
Appena scesi dalla funivia una marmotta c’ha accolto con il suo fischio inconfondibile (si, perché le marmotte fischiano!).
La prima parte di sentiero è una stradina larga 1 metro a strapiombo sulla valle. Tutto sali e scendi e sassolini sdrucciolevoli.
All’arrivo al Giogo di Fassa subito approfittiamo per mangiare all’ombra del rifugio del Sasso Piatto a 2300m.
Dopo qualche minuto scatta la consueta pennichella sul prato! Che meraviglia!!
A questo punto inizia la discesa e cambia anche il paesaggio. Si passa dalla stradina a strapiombo ad un sentiero in mezzo ad un campo. Ogni tanto incontriamo pure mucche e pecore al pascolo. Anche qualche altra marmotta ci saluta da lontano. 🙂
Scendiamo, scendiamo fino al rifugio alpino Micheluzzi in Val Duron.
A questo punto il paesaggio cambia nuovamente e il sentiero passa attraverso il bosco.
E continuiamo a scendere e scendere. Se scendevamo ancora un po’ arrivavamo in Cina! 😛
Finalmente poi l’arrivo!!
Campitello – Col Rodella – Sasso Piatto – Val Duron – Campitello in 6 ore. Una faticaccia, ma ne è valsa la pena! A mio giudizio il miglior percorso fatto durante questa settimana. Secondo classificato quello da Alba di Canazei al Rifugio Contrin.
Giorno 6: Trekking doloMitico 2 – Giovani marmotte 4

E così si conclude la nostra settimana di trekking sfrenato.
Bilancio: decisamente! 🙂
Rientrati a casa relativamente presto, facciamo un breve giro in paese per comprare le ultime cose e poi tutti a fare la valigia. L’atmosfera in casa cambia, nessuno vuol partire.
Recuperiamo un po’ il sorriso con la cena “svuota frigo” con tre tipi di pasta diversi, secondi e contorni a volontà!

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20 agosto 2011 – Tutte le cose belle prima o poi finiscono.
È tempo di partire purtroppo, ma prima tocca dare una bella pulita all’appartamento. Palla di pelo ha lasciato gomitoli di pelo ovunque… molti ce li porteremo a casa appiccicati ai vestiti! 😛
E poi tocca rimontare lo splendido baule (che fischia) sulla macchina e giocare di nuovo a tetris con le valigie. Riusciremo a far entrare tutto in macchina anche questa volta?

Ci aspettano 5-6 ore di viaggio, sperando di non incontrare mezza Italia che rientra a casa dalle ferie.

A differenza dell’andata il caldo l’abbiamo patito abbastanza. La sosta in Autogrill è stata traumatica. Tuttosommato però il viaggio è stato tranquillo.
Abbiamo lasciato i 24°C del Trentino per trovarne 38°C a Firenze. Sinceramente in questa settimana non ho proprio sentito la mancanza della mia città.

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Epilogo – È passata solo una settimana, e sembrato un mese. Il tempo è passato lentissimo, ma abbiamo apprezzato ogni momento.
Una vacanza organizzata online, tra messaggi su Facebook e Skype, documenti condivisi su Google e foto scambiate con Dropbox. Una vacanza con persone nuove che conosco a malapena da un anno o anche meno, con cui era la prima volta che facevo un’esperienza simile (e in queste occasioni si sa che o la va o la spacca). La mia prima vacanza in montagna d’estate. Incredibile!

Perciò un GRAZIE ad Annalisa, Mattia, Sara e Draco per avere reso questa vacanza indimenticabile! 🙂

NB. Tutti i percorsi che abbiamo fatto li abbiamo trovati sulla cartina del PanoramaPass, la tessera per gli impianti della Val di Fassa che permette illimitato accesso agli impianti di risalita aperti nel corso dell’estate, a seconda della formula che scegliete (noi abbiamo optato per quella dei 3 giorni su 6).

Inoltre fresco di rilascio della scorsa settimana, per gli amanti dei social network, ecco la lista delle venue del FassaTour su Foursquare qualora voleste cimentarvi anche voi in questa bellissima esperienza!!! 🙂

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Eventualmente potete rileggere i tweet con l’hashtag Twitter #FassaTour (prima che spariscano).

I diari di bordo degli altri membri del Fassa Tour:
blog.mattiamarasco.it
tagliatelelatesta.it
In Cucina con Me

Tommaso

This Post Has 6 Comments
  1. […] vuoi leggere i diari degli altri blogger: LaNeoblogger: Tagliatelelatesta.it; LaGiovaneMarmotta: Tommyonweb.com; LaKuoka: InCucinaConMe […]

  2. […] indubbiamente stupenda, come potete leggere anche nei diari di bordo si Mattia e in quello di Tommaso ed […]

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