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L’ultima lezione potrebbe essere la prima

“Ogni ostacolo, ogni muro di mattoni, è lì per un motivo preciso. Non è lì per escluderci da qualcosa, ma per offrirci la possibilità di dimostrare in che misura ci teniamo. I muri di mattoni sono lì per fermare le persone che non hanno abbastanza voglia di superarlo. Sono lì per fermare gli altri” – Randy Pausch

Hai mai sentito parlare del professor Randy Pausch? Ha avuto i suoi 15 minuti di celebrità qualche anno fa per aver tenuto la sua “ultima lezione” alla Carnegie Mellon University il 18 settembre 2007. Fu la sua ultima lezione non perché era un vecchietto ottantenne che andava in pensione, ma era un uomo, marito e padre di tre figli che nel settembre 2006 ha scoperto di avere un cancro del pancreas metastatizzato.

La lezione era intitolata “Really Achieving Your Childhood Dreams“, realizzate i vostri sogni d’infanzia, e voleva essere l’occasione per comunicare al mondo un’ultima volta qualcosa di grande, un insegnamento di vita, ma era soprattutto un insegnamento rivolto ai suoi figli quando un giorno rivedranno il video. Con coraggio e ironia, Pausch ripercorre le tappe della sua esperienza partendo dalla lista dei desideri di quando aveva otto anni.

Se non l’hai mai vista, ecco il video della lezione:

A poco più di un anno di distanza dalla lezione, Pausch riprende gli argomenti trattati, li rielabora e arricchisce e ne esce il libro “The Last Lecture“. Il testo è un lavoro a quattro mani scritto da Pausch insieme al giornalista “Wall Street Journal” Jeffrey Zaslow, che fu il primo a scrivere un articolo sull’ultima lezione di Randy e ad attirare così l’attenzione dell’opinione pubblica mondiale.
In Italia arriva grazie alla Rizzoli e il titolo diventa “L’ultima lezione. La vita spiegata da un uomo che muore“. Per quanto il titolo possa sembrare drammatico, il libro si rivela un inno alla vita, all’amore e alla gioia di vivere. Un testamento per i propri figli e un ringraziamento per tutti quelli che Randy ha incontrato durante il suo percorso.

Illuminante. Commovente.
Te lo consiglio.

This Post Has 3 Comments
  1. Ho visto per caso il video su youtube quasi un anno fa e dopo, sempre in modo fortuito, ho trovato il suo libro in libreria. Morale della favola, visto preso e letto in poco meno di qualche giorno. Credo sia uno dei libri che preferisco, di argomento tragico ovviamente, ma tratta la morte e la malattia con gli occhi pieni di speranza e la voglia di condividere con i giovani quello che è stata la sua vita. Ho divorato il libro ed è pieno di sottolineature perchè dice cose importanti con parole semplicissime!

    1. Già, in effetti quando ho iniziato il libro è stato abbastanza sconvolgente. Ammetto che non me l’aspettavo e mi ha mandato un po’ in crisi. L’ho abbandonato a metà e l’ho finito dopo un anno.
      È incredibile, ma lo rileggerei subito. È veramente illuminante.

  2. Me l’hanno regalato per il compleanno, sono quasi a fine. E’ veramente toccante ed è da ammirare il modo in cui quest’uomo è riuscito a mantenersi così ottimista, forte, a cercando di vivere al meglio il tempo a disposizione…
    Sicuramente un libro che fa riflettere.

    Ele (o Zorro, se no non mi si riconosce :P)

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