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Nokia disconnecting people

Avrei dovuto scrivere questo post tempo fa, magari subito dopo l’annuncio storico dell’11 febbraio scorso con il quale Nokia ufficializzava l’alleanza con Microsoft.
Cosa prevede l’accordo? Windows Phone viene adottato come sistema operativo principale, Symbian diventa un OS in franchise e MeeGo viene classificato come progetto open source destinato alla sperimentazione.

Negli ultimi anni il mio disappunto verso Nokia è cresciuto sempre di più, sebbene sono stato da sempre un fedele sostenitore della casa finlandese. La situazione era diventata insostenibile. Gli ultimi due Nokia che ho avuto, un E51 e l’E75, erano entrambi stati presentati in pompa magna come terminali affidabili su cui puntare tutto. Specialmente l’E75.
Illuso.
Quello che si percepisce dalla strategia di Nokia è il rilascio continuo di un’accozzaglia di terminali fini a se stessi. Terminali che un minuto dopo che sono stati annunciati già sono abbandonati e senza futuro.
Basta tenere d’occhio un qualsiasi sito che segue il mondo Symbian. Il 90% delle notizie riguardano i terminali con il “nuovo” sistema Symbian S^3. Il rilascio di nuovi programmi ecc prevede la compatibilità esclusivamente con questo sistema (e spesso e volentieri solo con alcuni terminali), abbandonando così tutti gli utenti con sistema Symbian S60 che un minuto prima era la punta di diamante.

Non c’è ombra di dubbio che Nokia sia stata leader incontrastata nel mondo della telefonia fino a 3-4 anni fa, quando ci si accontentava di un’esperienza d’uso uguale da oltre 10 anni. Tra un Nokia 3210 del 1999 ad un N82 del 2008 non è che ci fosse tutta questa differenza.
Poi sono arrivati l’iPhone e compagni a stravolgere le carte in tavola. L’esperienza d’uso viene trasformata, il sistema diventa estremamente dinamico. Non si parla più di “personalizzazione” ma di “trasformazione” del dispositivo stesso che si adatta alle esigenze degli utenti.
Per questo aspetto Nokia ha miseramente fallito. Si sono accontentati di adattare la solita interfaccia in uso da anni, ai dispositivi touchscreen. Non hanno cambiato nulla, ed un cambiamento radicale era necessario per forza.

Il risultato è stata la richiesta d’aiuto disperata lanciata da Nokia (lo stesso CEO Stephen Elop l’ha definita una piattaforma petrolifera in fiamme). Richiesta che Microsoft ha colto al volo, visto che anche lei nel settore mobile non è che brilli più di tanto.

Sarà stata la mossa giusta? Per ora i risultati ottenuti sono tutt’altro che positivi…

Per Adam Greenfield, ex capo design di Nokia, la società è stata per troppo tempo ossessionata con l’obiettivo di raggiungere più utenti possibili, focalizzandosi in tecnologie minimi denominatori e dal design “prudente”.
La società non pensa a percorsi innovativi e non tollera sperimentazioni grazie alle quali, invece, altre aziende traggono beneficio.
Da Macity

Nokia ha annunciato che sta vendendo la parte commerciale e la gestione dei servizi professionali relativo a Qt a Digia, un’azienda finlandese del settore. […] Secondo Nokia queste non sono “core business activities”. […] Se Digia si dice interessata ad espandere lo sviluppo di Qt e di portarlo anche su piattaforme più vecchie cosa pensare guardando questa mossa dal punto di vista di Nokia?
Da Ossblog

Nella partnership tra Nokia e Microsoft ci sarebbe un accordo per il pagamento di oltre un miliardo di dollari da parte della casa di Redmond a beneficio della casa finlandese. Secondo quanto riporta una fonte di Bloomberg. Microsoft avrebbe accettato di pagare in modo da impedire a Nokia accordi con Google e il suo Android e ricaverebbe profitti per la cifra sborsata ottenendo per cinque anni un rimborso per un ammontare imprecisato di denaro per ogni smartphone Windows Phone venduto.
Da Macity

Nokia e Stephen Elop: pianificato il licenziamento di 16.000 impiegati su scala globale, la maggior parte dei quali sono ingegneri del software che non serviranno più dal momento in cui verrà adottato Windows Phone di Microsoft.
Da Mobileblog

Abbastanza inaspettata la mossa con cui Nokia ha annunciato il trasferimento della propria divisione software Symbian ad Accenture, nota società di consulenza aziendale, tra le più importanti e note al mondo.
La decisione da parte del produttore finlandese fa parte di tutta una serie di scelte strategiche atte facilitare la migrazione verso Windows Phone come sistema operativo principale, e a tagliare i costi. Come tale, non sarà indolore, dal momento che comporterà la cancellazione di circa 4.000 posti di lavoro in tutto il mondo, una cifra pari a circa il 12% dell’intera forza lavoro della società.
Da Mobileblog

E così via…

Sinceramente poi mi puzza di bruciato la storia che l’attuale CEO di Nokia Stephen Elop, fino a 3 mesi prima era il capo della divisione Business di Microsoft. Il primo CEO non finlandese nella storia della società.
Pochi giorni dopo il famigerato annuncio, Nokia rimpiazza il presidente della divisione americana Mark Louison con un dirigente Microsoft, circa 15 anni di servizio, Chris Weber.

Insomma… cosa si aspettano in casa Nokia adesso?! Che le persone comprino forse un dispositivo nuovo ma “vecchio dentro” a 400€?! Un dispositivo che dopo poco finisce nel dimenticatoio. E con WP7 all’orizzonte il pensionamento anticipato dei dispositivi Symbian è ancora più incombente.
Ad oggi, Nokia rimane valida solamente per quelli che sono sempre stati i  suoi punti di forza: i cellulari base da massimo 50€. Per chi cerca maggiore funzionalità ed esperienza d’uso, il mercato offre decisamente di più fuori dalla Finlandia.

Nokia disconnecting people, l’azienda che non è più al passo coi tempi.

 

Tommaso

This Post Has 3 Comments
  1. Prima degli smartphone la Nokia era impeccabile. Ricordo che al primo anno di superiori “spippolavo” col mio 3310 che era una meraviglia; poi, per errore, una mia compagna di classe mi fece cadere il telefono in terra…cristalli liquidi andati. Ero disperatissima ma per fortuna i miei genitori capirono la svista e accettarono di ricomprarmene un altro, e si, scelsi di nuovo un 3310. Sono passati degli anni e ho avuto modo di provare anche altri nomi come Siemens, Samsung ecc… E dopo tanto tempo sono tornata di nuovo a Nokia, stavolta, però, col mio primo smartphone. Morale della storia? Se mi ricapitasse adesso che il telefono finisca distrutto,per errore si intende, non dispererei affatto anzi…

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