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Infinite Gmail

Non c’è dubbio che Gmail sia uno dei servizi di posta migliori che abbiamo a disposizione, il filtro antispam è sicuramente uno dei più efficaci.
Non dimentichiamo nemmeno la possibilità di ricevere (e inviare) mail anche da altri account di posta. E poi ci sono i Gmail Lab… insomma, secondo me Gmail è la soluzione migliore per la posta elettronica.

Ci sono poi due funzionalità (quasi) sconosciute di Gmail che permettono di avere a disposizione infiniti indirizzi email con un solo account.

  1. Inserendo il simbolo + al termine del nostro nome utente, seguito da una qualunque combinazione di lettere o numeri. In questo modo, possiamo personalizzare il nostro indirizzo in base alle nostre esigenze. Ovvero, partendo dall’indirizzo mariorossi@gmail.com potremo utilizzare mariorossi+news@gmail.com per le newsletter, mentre mariorossi+fb@gmail.com per le notifiche di Facebook. Poi basterà impostare i filtri di Gmail e avrete una casella email perfettamente organizzata.
  2. “Spezzando” il nome utente con un punto o più di uno. Una caratteristica di Gmail infatti è quella di ignorare completamente la posizione di eventuali punti all’interno dell’indirizzo email, perciò l’indirizzo mariorossi@gmail.com risulta uguale a mario.rossi@gmail.com, o addirittura m.a.r.i.o.r.o.s.s.i@gmail.com.

Ormai tra social network, newsletter, siti promozionali ecc gli indirizzi non bastano mai, queste potrebbero due soluzioni che fanno al caso vostro!! 🙂

Tommaso

This Post Has 8 Comments
  1. Sisi esatto.
    Non sempre però questo sistema funziona, durante alcune registrazioni il sistema non riconosce il + quindi si deve ritornare ad usare il “normale” indirizzo.

  2. Il problema di questa cosa è stato il baco di anni fa che ha creato PROBLEMI di tutto rilievo: in pratica prima di “bullarsi” di questa feature permettevano di registrare come account diversi prima marco.rossi e poi marcorossi. Peccato che il secondo leggesse la posta del primo e viceversa… hanno perso settimane nel risolvere il tutto, tra l’altro togliendo l’accesso a uno dei due che in buona fede pensava di aver fatto una registrazione regolare. La bizzarria è che comunque G Apps i punti li riconosce…

  3. Grande Andrea T. anche io conoscevo questa “feature” e a dirla tutta ho anche provato a fare quello che hai detto però è durato per poco tempo perchè poi corressero il bug 🙂 (ben intenso non ho letto le email di qualche d’un altro ma l’ho provato su me stesso)

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